Come Aumentare Le Rese Della Cannabis Potando Le Radici

Normalmente, i coltivatori prestano molta attenzione alle loro piante di cannabis, ma spesso non danno importanza alle radici. Scoprite come la potatura delle radici può giovare alla crescita, alla salute e alle rese delle vostre piante di cannabis.

Come Aumentare Le Rese Della Cannabis Potando Le Radici

Se coltivate la vostra cannabis con dedizione ed amore, vorrete solo il meglio per le vostre piante. Siamo sempre disposti a spendere soldi in semi e fertilizzanti di qualità e prestiamo molta attenzione ai programmi di irrigazione e concimazione. Ma, nonostante la cura che la maggior parte di noi ripone nei confronti delle proprie piante, spesso le radici vengono ignorate.

Tuttavia, come potete immaginare, le radici sono estremamente importanti, poiché le piante le usano per assorbire acqua, ossigeno e sostanze nutritive, tutte componenti di cui hanno bisogno per crescere.

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Anche le radici hanno bisogno di spazio per diffondersi ed inizieranno a crescere su sé stesse una volta che saranno diventate troppo grandi per il loro vaso, causando inevitabilmente il soffocamento della massa radicale. Questo è noto come “aggrovigliamento delle radici” (“root bound”, in inglese). Quando ciò accade, la funzione delle radici viene ostacolata e possono subentrare problemi di crescita e rese ridotte.

Cos’è la Potatura delle Radici di Cannabis?

Cos’è la Potatura delle Radici di Cannabis?

Con la potatura dell'apparato radicale, potete evitate che le radici delle vostre piante si aggroviglino su sé stesse, migliorando di conseguenza la loro salute e la loro potenziale produttività. La potatura delle radici è particolarmente importante se state coltivando piante madri, poiché prima o poi le loro radici si aggroviglieranno. Ma questo tipo di potatura è utile anche per la cannabis che coltivate per una sola stagione.

Ciò è dovuto al fatto che la cannabis coltivata in vaso è limitata dal volume del contenitore in cui cresce. Pertanto, quando la vostra pianta va incontro al “root bound”, il passo successivo più ovvio dovrebbe essere quello di trapiantarla in un vaso più grande.

Ma il rinvaso non sempre è ottimale o possibile. Può stressare le piante e non tutti hanno sufficiente spazio per “ampliare” costantemente la superficie di coltivazione trapiantando in vasi più grandi. Anche per le grandi piante madri, il trapianto costante potrebbe non essere la migliore soluzione. Ad un certo punto, potreste aver bisogno di un vaso gigantesco. Oltre a non essere praticabile, grazie alla potatura delle radici, non è nemmeno necessario.

Ci sono due modi in cui potete procedere alla potatura delle radici: uno è la potatura manuale delle radici e l’altro è la potatura ad aria. Diamo un’occhiata alle differenze tra i due.

Potatura ad Aria vs Potatura Manuale

Potatura ad Aria vs Potatura Manuale

A differenza della potatura manuale delle radici, in cui si tagliano le radici delle piante direttamente con un coltello, la potatura ad aria avviene automaticamente. Una volta che le radici entrano in contatto con l’aria fresca, cosa che avviene quando raggiungono il bordo di un vaso permeabile, le radici vengono potate in modo naturale e sviluppano una doppia punta.

Le nuove punte si faranno quindi strada attraverso il terreno, fino a raggiungere nuovamente il bordo del vaso. Rispetto alle piante coltivate in vasi normali (chiusi), le radici cresceranno continuamente verso i lati e si poteranno più volte. Di conseguenza, la massa radicale aumenterà in modo significativo, fino a 5 volte di più rispetto ad un vaso normale.

Quali Sono i Migliori Vasi per la Potatura ad Aria?

Il principio alla base della potatura ad aria è che le radici ad un certo punto saranno esposte all’aria fresca. I migliori vasi per questo scopo sono solitamente realizzati in tessuto morbido e permeabile che consente all’aria e all’acqua di fluire meglio. I vasi in tessuto o i sacchi per coltivare, detti anche “Smart Pot”, sono spesso realizzati con un materiale poroso “geotessile”. Anche i semplici vasi fatti con tessuto di feltro andranno altrettanto bene se siete disposti a lanciarvi nel fai-da-te.

I vasi in tessuto sono un ottimo modo per potare le radici delle vostre piante, ma non sempre sono la migliore soluzione. I sacchi più grandi tendono ad avere poca stabilità e struttura, il che li rende problematici soprattutto per i coltivatori indoor. Ed è qui che entrano in gioco i vasi “Air Pot”.

Questi vasi funzionano esattamente come i vasi in tessuto sopra menzionati, tranne per il fatto che sono realizzati in plastica ed hanno fori sulle pareti laterali. Sono più robusti e stabili dei “sacchi” in tessuto morbido, ma normalmente anche più costosi.

In alternativa, potete essere voi stessi a fare dei buchi o delle fessure sui lati dei vasi normali per creare il flusso d’aria desiderato.

I Vantaggi della Potatura delle Radici di Cannabis

I Vantaggi della Potatura delle Radici di Cannabis

Dopo aver discusso il principio alla base della potatura delle radici, diamo prima di tutto un’occhiata al motivo per cui sarebbe meglio farlo. Ecco alcuni dei vantaggi della potatura delle radici:

  • Piante più forti e sane: La zona radicale di una pianta con le radici potate è fino ad un 500% più densa rispetto a quella di una pianta di cannabis coltivata in un vaso normale. Ciò significa che le piante possono assorbire più nutrienti ed ossigeno per una migliore crescita.

  • Maggiori rese produttive: Le piante in grado di assorbire più sostanze nutritive ed ossigeno diventano esemplari più grandi, vigorosi e, soprattutto, più produttivi!

  • Non c’è più la necessità di rinvasare le piante: Con la potatura delle radici, sia manualmente che con l'aria, le radici non diventeranno mai troppo grandi per il loro vaso. Non dovrete più trapiantare!

Perché la Potatura delle Radici È Essenziale per le Piante Madri

Perché la Potatura delle Radici È Essenziale per le Piante Madri

La cannabis è una pianta annuale, il che significa che la natura non prevedeva che un giorno l'uomo l’avrebbe tenuta in vita per più di un anno. Se vogliamo mantenere in fase di crescita una pianta madre dovremo ingannarla per mantenerla in salute e spingerla a darci delle talee di qualità. Per realizzare questo tipo di “inganno” possiamo potare le radici, che nel caso delle piante madri è davvero essenziale.

Se coltivate in vasi normali, le piante raggiungeranno presto un limite determinato dal volume del vaso e dal substrato disponibile. Quando le piante crescono troppo a lungo nello stesso vaso, ad un certo punto le radici si “soffocheranno”, il substrato si compatterà e sulla sua superficie si formeranno strati di minerali. La scarsa struttura del substrato renderà difficile la penetrazione dell’acqua, il che porterà a zone secche nel terreno e renderà più difficile l’assorbimento dell’acqua. La salute della vostra pianta madre ne risentirà lentamente, così come la qualità delle vostre talee.

La potatura delle radici può impedire che ciò accada. Ogni volta che sfoltirete le radici di una pianta madre, il suo apparato radicale si rinnoverà ed avrete anche la possibilità di aggiungere un nuovo strato di terriccio. La vostra pianta madre ve ne sarà grata ogni volta che lo farete!

Inoltre, alcune varietà di cannabis, come certe Haze, sono particolarmente sensibili allo stress generato dall’aggrovigliamento delle radici. Ciò può anche far fiorire le piante e non è esattamente quello che volete ottenere dalla vostra preziosa pianta madre.

Quando Potare Manualmente le Radici della Cannabis

Quando Potare Manualmente le Radici della Cannabis

Come fate a sapere se dovete potare la vostra cannabis? Ci sono alcuni segnali da tenere sotto controllo:

  • Radici che crescono dai fori di deflusso dei vasi: Se vedete che le radici iniziano a fuoriuscire dai fori sul fondo del vaso, è molto probabile che la vostra cannabis abbia le radici aggrovigliate. In questi casi, dovrete potare le radici!

  • I rami e i gambi diventano duri, legnosi e meno flessibili: Questo fenomeno è conosciuto come lignificazione, una funzione che in altri casi sarebbe utile per rafforzare la struttura della pianta in risposta allo stress. Tuttavia, è anche segno che la vostra pianta ha ormai raggiunto il limite del suo vaso e richiede urgentemente la potatura delle radici.

  • Crescita stentata e condizioni di salute precarie delle piante: Se vedete che la vostra pianta non sta crescendo bene, tanto più se è da molto tempo in un vaso piccolo, è probabile che sia diventata ormai troppo grande per il suo vaso. Potare le radici ravviverà la pianta aiutandola a riacquistare vigore.

Strumenti e Linee Guida per la Potatura delle Radici di Cannabis

Strumenti e Linee Guida per la Potatura delle Radici di Cannabis

Per potare manualmente le radici della vostra cannabis, avrete bisogno di una serie di strumenti. Dovrete mantenere questi strumenti e la vostra area di lavoro il più puliti e sterili possibile. Le radici appena tagliate di una pianta di cannabis sono altamente sensibili ai microrganismi dannosi.

Strumenti

  • Un paio di forbicine (affilate!) (le cesoie per bonsai sono ottime per questo lavoro, ma funzionano bene anche delle normali forbicine per unghie)
  • Un coltello grande (se state potando piante in vaso)
  • Pinzette (per accedere a piccole parti delle radici)
  • Alcol disinfettante, tovaglioli di carta (per sterilizzare i vostri strumenti)

Linee Guida per la Potatura delle Radici

  • Non potate le radici di una pianta madre subito prima o subito dopo aver asportato le talee. Prendere le talee creerà già un forte stress alla pianta madre. Aspettate 3–4 settimane affinché la pianta si riprenda prima di procedere.

  • In base a quanto detto nel punto precedente, dopo aver potato le radici di una madre, aspettate almeno 3–4 settimane prima di prelevare delle talee.

  • Non potate le radici durante la fioritura! La potatura delle radici di una pianta in fioritura si tradurrà in rese considerevolmente inferiori. Dovreste smettere di potare le radici una volta che sono trascorse due settimane dall’inizio della fase di fioritura.

  • Non potate le radici se la pianta è stressata o malata. Ciò include infestazioni da parassiti, problemi nutrizionali, temperature estreme ecc. Aspettate che la pianta sia sana ed abbia ripreso le condizioni ottimali prima di avvicinare il coltello alle radici.

  • Non potate più di circa ⅓ della massa radicale totale. Meno è meglio! Se tagliate troppo, gli svantaggi (stress, tempo necessario per il recupero, ecc.) possono superare i vantaggi.

  • Potate solo pochi centimetri di matassa radicale superficiale. Tagliate tutti i lati in modo uniforme in modo da ottenere una bella massa di radici simmetrica.

  • Mantenete gli attrezzi per la potatura delle radici puliti e sterili. Usate alcol e tovaglioli di carta e pulite bene gli strumenti tra un taglio e l’altro.

  • Non potate le radici delle piante di cannabis “normali” più di una volta per stagione colturale. Con “normali” intendiamo quelle piante che raccoglierete a fine stagione. Le piante madri dovrebbero essere potate non più di tre volte all’anno.

Come Potare Manualmente le Radici delle Piante di Cannabis

Esaminiamo come potare al meglio le radici delle piante di cannabis quando si coltiva in terra e in idroponica.

Come Potare le Radici di Piante Coltivate nel Terreno

Come Potare le Radici di Piante Coltivate nel Terreno

Preparativi

  1. Prima di iniziare con le radici, potate le foglie delle vostre piante. L'obiettivo è ridurre notevolmente la massa fogliare asportando tutte le foglie fino a circa ⅔ dell'altezza partendo dalla base. La massa fogliare ridotta aiuterà la pianta a conservare acqua e sostanze nutritive affinché possa concentrare tutte le sue energia sulla crescita di nuove radici. Questa defogliazione consentirà inoltre ad una maggiore quantità di luce di raggiungere le parti inferiori della pianta, favorendo così la crescita di nuove cime.

  2. Dopo aver asportato il fogliame, lasciate che la pianta si riprenda durante una settimana.

Ridurre l'Aggrovigliamento delle Radici & Aggiungere Nuovo Terriccio

Ora possiamo passare all'azione e procedere con la potatura delle radici. Assicuratevi che il terreno non sia né troppo asciutto né troppo bagnato, per ridurre al minimo lo stress della pianta.

  1. Fate scorrere con attenzione la matassa di radici fuori dal vaso. Posizionatela sulla superficie di un tavolo, poiché vi sarà di enorme aiuto durante le operazioni di taglio.

  2. Prendete un coltello grande e sterilizzato e realizzate un taglio netto a circa 2–3cm dal fondo della matassa. Successivamente, asportate da ciascun lato altri 2–3cm di matassa di radici.

    La grandezza esatta delle “fette” dipende dalle dimensioni complessive della matassa. L'ideale sarebbe asportare circa ⅓ della massa radicale totale. Su internet troverete tutorial che suggeriscono di tagliare molto di più, lasciando solo un piccolo cubetto della matassa iniziale. Vi consigliamo però di attenervi al nostro metodo e di lasciare una massa radicale maggiore.

  3. Una volta che avete “rasato” il fondo e i lati della matassa, la vostra pianta sarà pronta per essere trapiantata nel nuovo substrato. A questo punto, dovrete considerare di mettere la pianta in un vaso più grande. Se, ad esempio, avevate una pianta in un vaso da 7 litri, spostatela in un vaso da 11 litri. Per favorire il drenaggio, aggiungete uno strato di 2–3cm di argilla espansa o perlite sul fondo del nuovo vaso.

  4. Inserite adesso la pianta con le radici potate nel nuovo vaso e riempite i lati con substrato nuovo. Premete un po' sul substrato per compattarlo leggermente, ma non troppo.

  5. Innaffiate la pianta appena rinvasata. Questa è una grande opportunità per usare uno stimolatore di radici! Dopo alcuni giorni, la vostra pianta inizierà di nuovo a crescere e a sviluppare nuovi getti sani e forti.

Come Potare le Radici in Impianti Idroponici

Come Potare le Radici in Impianti Idroponici

Se state coltivando idroponicamente usando il metodo Deep Water Culture, la tecnica della pellicola nutritiva o l'aeroponica, scoprirete che questi sistemi promuovono la crescita di masse radicali bianche particolarmente grandi che possono rapidamente superare qualsiasi vaso. Ma non preoccupatevi! La potatura delle radici funziona anche per l'idroponica. Infatti, è ancora più facile e meno disordinato rispetto a quando si realizza in colture in terra.

  1. Controllate le radici per verificare se hanno bisogno di essere potate. Un vantaggio della coltivazione idroponica è che le piante possono crescere bene anche con apparati radicali molto più piccoli. Per vedere se le radici hanno bisogno di un taglio, guardate di tanto in tanto sotto il vaso a rete del vostro impianto. Dovrete potare tutte le radici che crescono più lunghe delle altre per mantenere tutto alla stessa lunghezza.

  2. Rimuovete i vasi. Fate molta attenzione a non far cadere dello sporco nel sistema idroponico mentre lo fate. Ricordatevi che le radici appena tagliate sono molto sensibili agli agenti contaminanti. Non lasciate che batteri, muffe o funghi attacchino le vostre piante.

  3. Sterilizzate le forbici o le cesoie per bonsai. Con tagli netti e precisi, eliminate quelle radici che sono diventate troppo lunghe. L'obiettivo è ottenere una matassa di radici di forma uniforme che si adatti perfettamente ai vasi.

  4. Non dovete mai tagliare il “colletto delle radici” (la zona alta dell'apparato radicale)! Una volta che iniziate a tagliare le radici delle vostre piante coltivate in idroponica, è facile lasciarsi trasportare. Potreste aver voglia di tagliare qualsiasi parte scolorita, viscida o secca. Ma non avvicinatevi troppo al “colletto”, la zona centrale dove si uniscono tutte le radici. Esattamente come per il terreno, tagliare meno è meglio e, soprattutto, più sicuro per le vostre piante coltivate idroponicamente. Tagliate solo quelle parti che si sono allungate eccessivamente e togliete solo pochi centimetri dal fondo e dai lati per ottenere una bella matassa di radici uniforme. State lontani dalle zone dove il gambo incontra le radici.

  5. Rimettete le piante nei loro vasi. Come avevate già fatto sollevando le piante, assicuratevi che nessun detrito cada nell'impianto idroponico.

Cosa Fare con le Radici di Cannabis Potate?

Cosa Fare con le Radici di Cannabis Potate?

Alla fine dell'operazione di potatura delle radici, probabilmente vi ritroverete con una manciata o due di radici appena tagliate. Non c'è nessun motivo di buttarle! Come altri materiali organici, come foglie o trucioli di legno, le radici sono un ottimo ammendante del suolo. Sono l'alimento preferito di tutti i tipi di microrganismi del suolo che li trasformeranno in concime vegetale.

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Le radici mescolate in un terriccio povero miglioreranno anche la consistenza del suolo ed il drenaggio dell'acqua. In alternativa, potete semplicemente aggiungere le radici al vostro cumulo di compost e metterle a frutto in questo modo.

Cure Necessarie per le Piante di Cannabis Dopo la Potatura delle Radici

La potatura delle radici può causare un notevole stress alla cannabis. Tuttavia, potete aiutare le vostre piante a riprendersi somministrando alcuni additivi, come uno stimolatore di radici. Questi prodotti non solo promuovono la crescita di nuove radici, ma contengono anche ingredienti per rafforzare la resistenza delle piante durante i periodi di vulnerabilità.

Un complesso vitaminico B composto da acido folico, vitamina B5 e vitamina B1 è anche benefico per lo sviluppo delle radici ed aumenta l'immunità e la resistenza delle piante. Infine, il silicato di potassio è un altro buon integratore da applicare nelle cure post-intervento in quanto combatte gli agenti patogeni e protegge e rinforza le piante.