Consigli Per Coltivare La Cannabis Autofiorente Indoor E Outdoor

L'esordio delle varietà di cannabis autofiorenti all'inizio del 2000 rivoluzionò la coltura della cannabis. Le autofiorenti crescono rapidamente, mantengono altezze contenute e non richiedono particolari programmi d'illuminazione. In passato, questi vantaggi andavano a discapito delle rese e della qualità delle cime. Oggi, invece, le autofiorenti più moderne possono produrre infiorescenze di altissima qualità e rese più che gratificanti. La nuova generazione di autofiorenti è al suo apice. Scoprite qui di seguito tutto quello che c'è da sapere sulla coltivazione di questi esemplari.

Consigli Per Coltivare La Cannabis Autofiorente Indoor E Outdoor

Cosa Sono Le Autofiorenti?

COSA SONO LE CANNABIS AUTOFIORENTI?

Detto in parole povere, la cannabis autofiorente avvia la sua fase di fioritura in base all'età e non per una variazione nel ciclo di luce a cui viene esposta. L'arma segreta responsabile di questo particolare tratto si chiama ruderalis, una sottospecie di cannabis originaria delle regioni dell'Europa orientale e dell'Asia centrale. Abituata a crescere in condizioni difficili e con poche ore di luce solare, questa cannabis simile ad una comune erbaccia si è evoluta per fiorire prima dell'arrivo del maltempo, adattandosi alle condizioni ambientali per potersi riprodurre.

Il fatto è che, di per sé, la genetica ruderalis non è molto attraente. Produce raccolti molto scarsi di cime piccole e a basso contenuto di THC. Le cose iniziano però a farsi interessanti quando le varietà ruderalis vengono incrociate con specie fotoperiodiche robuste e ad alte prestazioni. Con le giuste conoscenze ed esperienza, i breeder possono creare versioni autofiorenti di varietà già famose ed apprezzate dal pubblico, senza per questo rinunciare alla potenza e alla produttività. Improvvisamente, coltivare marijuana di alta qualità è diventato molto più semplice!

La Cannabis Autofiorente È Meno Potente?

All'inizio degli anni 2000, quando le autofiorenti fecero la loro prima comparsa sul “palcoscenico” della comunità cannabica, tutti le consideravano varietà di bassa qualità. Oltre alle scarse rese produttive e le cime poco impressionanti, la loro quantità di THC era a malapena sufficiente per provocare un leggero effetto psicoattivo e i loro sapori non erano eccezionali. A quel tempo, la migliore opzione era l'ormai iconica Lowryder, un'innovativa varietà che nacque come l'emarginata figliastra dell'ibridazione e che finì per essere il grande prodigio del mondo della cannabis.

Articolo correlato

Le 5 Varietà Autofiorenti Più Produttive

Inoltre, le varietà autofiorenti venivano spesso catalogate come marijuana per principianti e considerate una vera nullità dai coltivatori più esperti. Proviamo adesso ad avanzare fino ai giorni nostri e le autofiorenti del passato sembrano ormai un lontano ricordo. Le autofiorenti di nuova generazione vendute sul mercato odierno sono infatti in grado di produrre abbondanti raccolti di cime saporite e ricche di THC. Quando si tratta di potenza, alcune delle moderne autofiorenti possono tranquillamente rivaleggiare con le varietà fotoperiodiche, vantando concentrazioni di THC di circa il 20%. Non male, vero?

Che Altezza Può Raggiungere Un'autofiorente?

Esattamente come le varietà fotoperiodiche, le altezze delle autofiorenti possono variare. Detto questo, si tratta generalmente di piante più compatte, che possono raggiungere un'altezza massima di circa 1m (raramente superano 1,5m). Questo rende le autofiorenti perfette per chi coltiva in spazi ridotti e per coloro che vogliono mantenere il più nascosta possibile la propria attività colturale.

Autofiorenti: Vantaggi

CANNABIS AUTOFIORENTI: VANTAGGI

Sulla base di quanto detto finora, è ovvio che le autofiorenti di oggi vantano numerosi vantaggi. Ecco una carrellata di tutto ciò che queste piante hanno da offrire.

• Non È Necessario Modificare Il Ciclo Di Luce

Dopo circa 3–4 settimane di crescita vegetativa, le autofiorenti iniziano a fiorire in maniera autonoma. Ciò significa che non c'è alcun modo per estendere la fase vegetativa, ma per molti coltivatori questo aspetto è positivo. Siccome non dipendono da uno specifico ciclo di luce, le autofiorenti possono crescere sotto 18–24 ore di luce fino al raccolto, senza la necessità di cambiare il programma d'illuminazione per farle fiorire.

• Potete Raccogliere Autofiorenti Tutto L'anno

A causa del loro breve ciclo di crescita e della loro capacità di fiorire da sole, le autofiorenti possono essere coltivate e raccolte durante tutto l'anno. Se le piantate a poche settimane di distanza, potrete ambire a raccolti che si susseguono mese dopo mese. I coltivatori che vivono nelle regioni più calde possono coltivare anche all'aperto le varietà autofiorenti, tutti i mesi dell'anno.

Articolo correlato

Come Avere 6 Raccolti Di Cannabis Ogni Anno

• Le Autofiorenti Crescono Veloci

A differenza della cannabis fotoperiodica, che richiede dalle 7 alle 14 settimane solo per fiorire, le autofiorenti hanno un ciclo complessivo di vita di circa 55–60 giorni dalla germinazione. In quanto tali, le autofiorenti sono perfette per coloro che cercano un rapido raccolto e per chi vuole raccogliere all'aperto prima dell'arrivo del maltempo.

LE CANNABIS AUTOFIORENTI CRESCONO VELOCI

• Sono Resistenti

Grazie alla loro eredità ruderalis, le autofiorenti sono resistenti al freddo, ai parassiti e alle malattie. Ciò le rende più facili da gestire per i nuovi coltivatori e adatte per i climi più freddi. Nelle regioni dove non arriva il gelo, come nell'Europa meridionale, potete coltivarle all'aperto anche in inverno!

• Mantengono Dimensioni Compatte E Discrete

Come accennato in precedenza, le autofiorenti raramente superano il metro d'altezza. Possono quindi adattarsi agli armadi di coltivazione di qualsiasi dimensione, nonché a piccole dispense e sgabuzzini o balconi e terrazze. Questo significa anche che correte meno rischi di attirare attenzioni indesiderate. Perfette per le piantagioni furtive all'aperto!

Come Coltivare Le Autofiorenti: Consigli Generali

COME COLTIVARE LE CANNABIS AUTOFIORENTI: CONSIGLI GENERALI

Le autofiorenti hanno una durata di vita limitata. A differenza delle varietà fotoperiodiche, che teoricamente si possono mantenere in crescita vegetativa per tutto il tempo che si desidera, le autofiorenti sono pronte per essere raccolte in un momento prestabilito. Ciò significa anche che non hanno tempo di riprendersi da un grave errore o una malattia. Se qualcosa dovesse andare davvero storto, le rese finali verranno inevitabilmente compromesse.

Seguite questi consigli generali per ottenere i migliori risultati durante la coltivazione delle autofiorenti:

• Scegliete Il Vaso Con Le Giuste Dimensioni

Se usate vasi troppo piccoli, le vostre autofiorenti non potranno mai crescere al massimo delle loro potenzialità e, di conseguenza, le rese saranno piccole. Se i vasi sono invece troppo grandi, correte il rischio di avere eccessi d'acqua e funghi. I vasi da 10 a 15l sono perfetti per le autofiorenti.

• Le Autofiorenti Non Devono Essere Trapiantate

Il rinvaso stressa le piante e rallenta la loro crescita. Dal momento che le autofiorenti non sono in grado di riprendersi completamente nelle poche settimane di vita a loro disposizione, non dovreste mai trapiantarle. Piantate fin da subito i vostri semi autofiorenti nel vaso definitivo per ottenere i migliori risultati.

• Usate Il Substrato Di Coltura Più Appropriato

Scegliete sempre un substrato di coltura arioso e soffice. In questo modo, le vostre piante non dovranno dedicare troppe energie allo sviluppo e all'estensione del loro apparato radicale. Una crescita più rapida delle radici implica una più rapida ed efficiente assimilazione delle sostanze nutritive necessarie per le piante.

• Non Eccedete Con L'acqua E Controllate I Livelli Di Ph

Fate attenzione a non irrigare troppo le vostre piante. A causa delle loro dimensioni più contenute, le autofiorenti assorbono meno acqua delle loro sorelle fotoperiodiche più grandi. Vi consigliamo di lasciare asciugare il terriccio dei vasi prima di innaffiare di nuovo. Per verificare se è il momento di irrigare, sollevate il vaso per controllarne il peso. Se lo sentite significativamente più leggero rispetto all'ultima irrigazione fatta con abbondante acqua, procedete ad innaffiare. Quando lo fate, assicuratevi di saturare uniformemente il substrato fino a vedere circa il 10–20% d'acqua defluire al di sotto del vaso. Innaffiare in questo modo evita l'accumulo di sali nel terreno, che a sua volta farà crescere più velocemente le piante.

Articolo correlato

Di Quanta Acqua Hanno Bisogno Le Piante Di Cannabis?

Anche i livelli di pH dell'acqua e della soluzione concimante sono importanti. Se state coltivando in terra, assicuratevi che l'acqua abbia un pH di 6,0–7,0. Se coltivate con impianti idroponici, il pH deve invece aggirarsi tra il 5,5 e il 6,5. Se siete al di fuori di questi intervalli, possono insorgere carenze nutrizionali e malattie.

• Non Esagerate Con Le Tecniche Di Training

Evitate le tecniche di training che prevedono defogliazione, potature, pizzicature o cimatura. L'unica tecnica applicabile alle autofiorenti senza conseguenze negative è l'LST (Low Stress Training), che consiste nel legare verso il basso il gambo principale e i rami per stimolare la crescita laterale. In questo modo, potete stimolare le piante a produrre un numero maggiore di siti per le cime, il che può migliorare le rese finali. Se volete applicare l'LST sulle vostre autofiorenti, fatelo all'inizio della fase di crescita vegetativa, dato che avete poche settimane per intervenire sul loro sviluppo.

• Fate Attenzione Ai Fertilizzanti

A causa delle loro dimensioni generalmente più piccole, le autofiorenti devono essere concimate con estrema attenzione. Se usate le classiche miscele di terriccio, sappiate che questi substrati vengono normalmente pre-concimati con una quantità sufficiente di sostanze nutritive da alimentare le piante per 3–4 settimane. In altre parole, le vostre autofiorenti non dovrebbero aver bisogno di altri fertilizzanti durante la loro intera fase vegetativa. Tuttavia, potreste considerare la somministrazione di uno stimolatore per le radici per dare alle piante una spinta in più fin dall'inizio. Ciò andrà a beneficio dello sviluppo dell'apparato radicale affinché la pianta possa assumere tutte le sostanze nutritive necessarie.

Ed anche quando arriverà il momento di somministrare i fertilizzanti nella fase di fioritura, peccate sempre per eccesso di cautela ed iniziate somministrando metà o tre quarti della dose consigliata, per evitare di bruciare le piante. Saprete che le vostre piante sono entrate in fioritura quando dai loro nodi inizieranno a svilupparsi lunghi e sottili pistilli, simili a peletti. Queste escrescenze biancastre continueranno ad aumentare di numero man mano che si formeranno le cime e, verso le ultime settimane, assumeranno un colore marrone-ambra.

Come Coltivare Le Autofiorenti All'aperto

COME COLTIVARE LE CANNABIS AUTOFIORENTI ALL'APERTO

La coltivazione di autofiorenti all'aperto non comporta grosse difficoltà, in quanto generalmente sono piante robuste e resistenti. Se vi atterrete ai suggerimenti appena riportati, partirete già con il piede giusto.

Tuttavia, quando si coltiva all'aperto, ci sono alcuni fattori secondari da considerare.

• Scegliete Con Criterio La Zona

Trovate uno spazio all'aperto ben esposto al sole, dove le piante possano ricevere molta luce. Se state coltivando in Europa centrale, scegliete i luoghi con la maggiore esposizione solare possibile. Se coltivate dove c'è molto sole e calore, come nelle regioni mediterranee, scegliete un posto dove le piante ricevano anche un po' d'ombra nelle ore più calde della giornata.

Dovrete anche assicurarvi che le autofiorenti siano in qualche modo protette dal vento e dalla pioggia. Inoltre, se state coltivando in una zona alla vista di possibili passanti, cercate di nascondere le piante tra altre specie vegetali (consociazione di piante) in modo che i ladri non le scoprano.

• Scegliete Il Momento Più Appropriato

Cercate di avviare le vostre colture nel momento più appropriato, né troppo preso né troppo tardi. Verificate i tempi di raccolta all'aperto previsti per la vostra varietà e contate all'indietro in modo da sapere quand'è meglio iniziare. Se piantate troppo presto potreste avere problemi con le ultime gelate, se piantate troppo tardi correte il rischio che le cime cadano vittime della muffa. Se avete una serra, potete usarla per proteggere le piante dalle intemperie pur mantenendole esposte alla luce solare.

Come Coltivare Le Autofiorenti Indoor

COME COLTIVARE LE CANNABIS AUTOFIORENTI INDOOR

Nelle coltivazioni indoor si possono applicare la maggior parte dei nostri suggerimenti. Tuttavia, i passaggi possono diventare un po' più tecnici.

• Fornite Molta Luce

Ai giorni nostri, chiunque può procurarsi una buona lampada per la coltivazione indoor ed anche le luci a LED si trovano ad un prezzo più accessibile. Ovviamente, con le autofiorenti non dovrete preoccuparvi di cambiare il ciclo di luce. Molti coltivatori mantengono accese le luci con programmi d'illuminazione 18/6 (18 ore di luce e 6 di buio) o 20/4. C'è chi coltiva addirittura con 24 ore di luce accesa, ma tenete presente che questo programma rincarerà le vostre bollette della luce.

Articolo correlato

L'Illuminazione Nelle Coltivazioni Indoor: LED Vs. HPS

• Assicuratevi Che Le Piante Abbiano Abbastanza Spazio

Sebbene l'altezza della maggior parte delle autofiorenti è piuttosto contenuta, dovrete comunque tenere in considerazione le dimensioni del vostro spazio di coltivazione affinché le piante possano ricevere una corretta ventilazione e distribuzione della luce.

• Riducete Gli Odori Con Un Filtro

Se state coltivando indoor, i profumi delle vostre piante in piena fioritura possono diventare un problema. Vi consigliamo l'installazione di un filtro per eliminare gli odori. Fortunatamente, molti armadi per la coltivazione sono già equipaggiati per accogliere un filtro ai carboni attivi da collegare facilmente all'estrattore dell'aria.

Quando Si Raccolgono Le Autofiorenti

QUANDO SI RACCOLGONO LE CANNABIS AUTOFIORENTI

La maggior parte delle autofiorenti è pronta per essere raccolta dopo 50–70 giorni dalla germinazione. Ma non limitatevi a segnare sul calendario una data precisa, poiché i passaggi per determinare il momento migliore per il raccolto sono un po' più complessi.

Saprete se le vostre cime sono pronte per essere raccolte osservando i tricomi sulle piante di cannabis. I tricomi sono “protuberanze” quasi microscopiche distribuite sulle cime che producono una resina ricca di cannabinoidi e terpeni. Sotto una lente di ingrandimento, i tricomi sembrano microscopici funghi sovrastati da piccole cappelle.

Man mano che le cime si sviluppano e maturano sulle piante, i tricomi cambiano colore, da trasparenti diventano lattiginosi, fino ad assumere una colorazione marrone-ambra. Con una lente di ingrandimento o un piccolo microscopio, portatile potrete facilmente osservarli. Ecco come “leggere” i vostri tricomi per un raccolto ottimale.

Guida Al Colore Dei Tricomi Per Definire La Data Del Raccolto

  • Tutti i tricomi sono trasparenti: La data del raccolto è ancora lontana. Bisogna aspettare ancora qualche settimana.
  • La maggior parte dei tricomi è color bianco-latte, ma alcuni sono ancora trasparenti: In questo stadio, la produzione di THC è quasi massima, ma le piante potrebbero ancora aver bisogno di una o due settimane.
  • La maggior parte dei tricomi ha un color biancastro, con circa un 15–20% marrone ambra: È arrivato il momento di raccogliere. Le cime raccolte in questo stadio di sviluppo dovrebbero esprimere al meglio le caratteristiche di una determinata varietà.

Consiglio: Non è necessario raccogliere tutte le cime in una volta sola. È probabile che le cime più alte maturino prima di quelle dei rami inferiori, per cui sentitevi liberi di tagliarne alcune prima di altre.

Buona coltivazione a tutti!