Cannabinoidi Sintetici Vs Naturali: Qual È La Differenza?

Cannabinoidi Sintetici Vs Naturali

Luke Sholl
Luke Sholl
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I cannabinoidi sintetici sono composti creati per provocare una reazione estrema nel nostro sistema endocannabinoide (SEC). Continua a leggere per scoprire le differenze e le somiglianze tra i cannabinoidi naturali presenti nella cannabis ed i suoi analoghi sintetici prodotti per imitarla.

È molto probabile che tu abbia sentito parlare del mix di erbe sintetiche "spice" (noto anche come K2), che è stato progettato per imitare gli effetti della cannabis. Tuttavia, quando interagisce con il corpo non assomiglia affatto ai cannabinoidi naturali, lasciando invece al consumatore effetti collaterali estremamente gravi.

La morale della favola è che la maggior parte dei cannabinoidi sintetici sono negativi. Diciamo "la maggior parte" perché, mentre tutti i cannabinoidi sintetici sono progettati per "sovraccaricare" il nostro sistema endocannabinoide, non tutti hanno ripercussioni nocive. Prima di esaminare i cannabinoidi sintetici approvati disponibili è opportuno comprendere la relazione tra i cannabinoidi naturali e il nostro sistema endocannabinoide.

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La cannabis è costituita principalmente da una sofisticata miscela di cannabinoidi, terpeni e flavonoidi. Quando fumiamo o ingeriamo l'erba, questi composti interagiscono con il nostro sistema endocannabinoide dando inizio a svariati effetti.

Fuma una canna con il THC elevato e gli effetti potranno variare tra risatine e fame chimica ad un blocco sul divano in piena regola. Poiché il corpo è biologicamente progettato per processare i cannabinoidi, questi effetti svaniscono nel tempo senza effetti residui (nella maggior parte dei casi). A volte, se abbiamo fumato pesantemente la sera prima, potremmo sentirci intontiti il giorno dopo—ma per la maggior parte, la vita continua come al solito.

Il Sistema Endocannabinoide Si Basa Sull’Equilibrio

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Questo concetto di armonia ed equilibrio è ciò che rende la cannabis incredibilmente versatile, sia per gli utenti ricreativi che per quelli terapeutici. La pianta viene apprezzata in molti modi, senza effetti collaterali gravi o duraturi. Tuttavia, man mano che la nostra comprensione dei cannabinoidi cresce, aumenta anche il potenziale di manipolazione. I cannabinoidi sintetici, nonostante siano simili a livello molecolare, vanno contro i principi di equilibrio ed armonia esibiti dai cannabinoidi naturali.

Catalogo di semi di cannabis

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Principalmente, se consumati in circostanze normali i cannabinoidi interagiscono con il sistema endocannabinoide attraverso due tipi di recettori (CB1 e CB2). La natura e la posizione di un recettore influenzano l'effetto conseguente. Ad esempio, il THC si lega ai recettori CB1 presenti principalmente nel cervello, mentre altri cannabinoidi hanno un'affinità più forte con i recettori CB2 situati in tutti gli organi principali.

I recettori vengono attivati dai cannabinoidi usando un principio "lucchetto e chiave". Se la struttura chimica del cannabinoide corrisponde al blocco di un recettore, i due interagiscono. Questo meccanismo è ciò che impedisce al corpo di processare quantità eccessive di cannabinoidi.

Si tratta di un'azione biologica che si è evoluta nel corso di milioni di anni ed è la ragione per cui nessuno ha mai subito un'overdose letale di cannabis—il lavoro del sistema endocannabinoide è quello di promuovere un equilibrio dinamico chiamato omeostasi, e quindi mantenere i cannabinoidi a livelli tollerabili.

I Cannabinoidi Sintetici Distruggono L'omeostasi

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I cannabinoidi sintetici sono composti creati artificialmente in un laboratorio, piuttosto che estratti direttamente da una pianta di cannabis. La loro struttura chimica di base è simile a quella delle loro controparti naturali, ma è il resto del composto che differisce. Se facciamo riferimento al principio “lucchetto e chiave”, i cannabinoidi naturali sono perfetti per “serrature” (recettori) specifiche oppure no. D’altro canto, i cannabinoidi sintetici hanno una forma generale che consente loro di attivare un recettore forzandolo.

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Il sistema endocannabinoide viene spinto al massimo, mentre lotta per far fronte all'ondata di cannabinoidi che non riesce a riconoscere. Invece di mantenere tutti i nostri sistemi biologici in uno stato di omeostasi, è costretto a compensare e interrompere specifici processi fisiologici per favore altri.

Con sostanze sintetiche come la spice, i potenziali esiti sono convulsioni, episodi psicotici, tendenze suicide e voglie gravi—per niente simili agli effetti del consumo di cannabinoidi naturali!

I Cannabinoidi Sintetici Hanno Applicazioni Positive

I Cannabinoidi Sintetici Hanno Applicazioni Positive

Non mancano alcune applicazioni positive nel sovraccarico del sistema endocannabinoide—sotto circostanze molto specifiche. La GW Pharmaceuticals, una società farmaceutica britannica, è in prima linea nello sviluppo di cannabinoidi sintetici.

La differenza è che sia Sativex che Epidiolex vengono utilizzati per curare malattie debilitanti, piuttosto che indurle. Il Sativex è uno spray orale utilizzato per curare gli spasmi muscolari[1] associati alla sclerosi multipla (SM), mentre Epidiolex supporta i bambini con due tipi di epilessia[2] grave.

Alla base, entrambi questi cannabinoidi sintetici funzionano allo stesso modo della spice. Agiscono come una dose altamente concentrata di cannabinoidi che innesca una reazione estrema dal sistema endocannabinoide e, come risultato, possono ancora infliggere effetti collaterali significativi. La differenza è che entrambi i farmaci sono stati creati pensando ad un risultato positivo—ma questo non è il caso con la spice.

I Cannabinoidi Sintetici Sono Benefici Sotto Circostanze Specifiche

I Cannabinoidi Sintetici Sono Benefici Sotto Circostanze Specifiche

Sebbene la natura stessa dei cannabinoidi sintetici sia contraria ai principi fondamentali della cannabis e dei suoi cannabinoidi, le aziende farmaceutiche sono state in grado di adattare i loro effetti per essere in qualche modo utili—per essere più precisi, abbastanza utili da compensare gli effetti collaterali negativi. La sfida per la ricerca futura è di capire come questi composti sintetici possano mantenere la loro efficacia mentre si muovono per essere più in linea con la filosofia dell'equilibrio del sistema endocannabinoide.

Indipendentemente dal risultato, sono necessari molti più studi ed analisi. Nel 99% degli scenari, i cannabinoidi sintetici non saranno né adatti né sicuri da utilizzare per i consumatori tradizionali. Anche i composti sviluppati come beneficio medico vengono approvati caso per caso, con approvazione limitata su scena globale.

Per la maggior parte di noi, il potenziale curativo dei cannabinoidi naturali rappresenta la migliore opzione per le terapie con cannabinoidi.

Dichiarazione Di Non Responsabilità:
Non stiamo facendo affermazioni mediche. Questo articolo è stato scritto solamente per scopi informativi ed è basato su ricerche pubblicate da fonti esterne.

Fonti Esterne:
  1. A placebo-controlled, parallel-group, randomized withdrawal study of subjects with symptoms of spasticity due to multiple sclerosis who are receivi... - PubMed - NCBI - https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  2. GW Pharmaceuticals Announces New Physician Reports of Epidiolex(R) Treatment Effect in Children and Young Adults With Treatment-Resistant Epilepsy - https://ir.gwpharm.com
Luke Sholl
Luke Sholl
Da oltre dieci anni, Luke Sholl scrive articoli sulla cannabis, sulle potenziali proprietà benefiche dei cannabinoidi e sull'influenza positiva della natura. Lavorando su numerosi testi incentrati sui cannabinoidi, pubblica un'ampia varietà di contenuti digitali, supportati da una forte conoscenza tecnica e da ricerche approfondite.