Tutto Ciò Che C'è Da Sapere Sulla Lattuga Selvatica

Tutto Ciò Che C'è Da Sapere Sulla Lattuga Selvatica
Lactuca Virosa

Usata come sostituto degli oppiacei all'inizio del XIX secolo, la lattuga selvatica è ancora oggi disponibile come rimedio erboristico legale. Scopri tutto quello che c'è da sapere sulla sua storia, i potenziali usi e gli effetti collaterali, ed impara a riconoscere e a preparare il tuo rimedio olistico a base di lattuga selvatica.

 

AVETE MAI SENTITO PARLARE DELLA LATTUGA SELVATICA?

Con alle spalle una lunga e variegata storia come analgesico olistico, la lattuga selvatica non ha niente a che vedere con la lattuga che potete trovare nei supermercati. Molto probabilmente non avrete mai sentito parlare di questa pianta che cresce spontaneamente in natura, ma non scartatela a priori. Il suo soprannome "lattuga oppiacea" dovrebbe già darvi qualche indizio sulle sue proprietà.

Questa pianta cresce lungo i letti dei fiumi e i cigli stradali, principalmente in alcune parti dell'Europa centrale, del Medio Oriente e in diversi Stati del Nord America. La lattuga selvatica (Lactuca virosa) è un membro della famiglia delle Asteraceae e fiorisce a cadenza biennale. Quest'ultimo punto riveste una grande importanza, soprattutto per quanto riguarda la preparazione della lattuga selvatica, che affronteremo a breve. Dopo aver menzionato gli aspetti principali di questa pianta, possiamo passare ad un argomento più eccitante: il suo potenziale uso come versatile antidolorifico.

LA PIANTA HA UNA LUNGA STORIA DI USI MEDICINALI

LA PIANTA HA UNA LUNGA STORIA DI USI MEDICINALI

Oltre all'ampia storia aneddotica sui suoi usi, sembra che ci sia anche una spiegazione scientifica dietro le proprietà antidolorifiche della lattuga selvatica. La ricerca ha identificato la presenza di due composti chiave, il lattucario e la lactucina. In una recensione pubblicata sull'NCBI, i ricercatori hanno scoperto che "il lattucario è un agente diuretico, lassativo e sedante", aggiungendo che "ha anche effetti anticonvulsivanti ed ipnotici".

Due ulteriori studi presero in esame gli effetti della lactucina. Il primo rilevò che la lactucina possiede proprietà analgesiche efficaci sui topi, simili a quelle dell'ibuprofene. Il secondo osservò altre "proprietà sedative e analgesiche" efficaci sul topo svizzero-albino. Certo, c'è una grande differenza tra la risposta di un roditore e gli effetti su un essere umano, ma basta dare un'occhiata ai vari usi medicinali della lattuga selvatica per rendersi conto che dev'esserci comunque una qualche correlazione.

Lattuga Selvatica

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Dal punto di vista terapeutico, la linfa della pianta fu ampiamente usata all'inizio del XIX secolo per trattare i disturbi renali e le contrazioni delle donne in gravidanza. Più tardi, nel 1917, alcune riviste mediche pubblicarono l'efficacia di questa pianta nel lenire la tosse, ridurre l'irritazione nervosa e favorire il sonno. Data la lieve entità dei suoi effetti collaterali, la lattuga selvatica veniva anche usata laddove i farmaci oppioidi erano inadeguati.

QUALI SONO I RISULTATI E GLI EFFETTI SECONDARI DELLA LATTUGA SELVATICA?

QUALI SONO I RISULTATI E GLI EFFETTI SECONDARI DELLA LATTUGA SELVATICA?

Grazie alle sue proprietà analgesiche, la lattuga selvatica è stata ampiamente usata dall'uomo. Le culture antiche credevano che potesse aiutare a sopprimere la ninfomania e l'iperattività, nonostante ci fosse chi sosteneva che la prima fosse invece una condizione estremamente benefica. Come già sappiamo, i Vittoriani la usavano per alleviare il dolore, ma poteva essere anche usata contro ansia, crampi, disturbi respiratori ed insonnia. In alcuni casi, la linfa della pianta veniva anche applicata sulla pelle come trattamento antibatterico, sebbene le testimonianze siano piuttosto confuse. Alcune persone hanno infatti segnalato di aver manifestato irritazioni cutanee dopo aver applicato la linfa direttamente sulla pelle.

Purtroppo, al momento di valutare i suoi effetti secondari, la ricerca sulla lattuga selvatica non è molto più esaustiva degli studi che abbiamo appena esaminato. Una ricerca pubblicata sull'NCBI esaminò il caso di otto pazienti ricoverati in ospedale per intossicazione da lattuga selvatica. I sintomi comprendevano nausea, visione offuscata, vertigini e vomito. Tutti i pazienti si ripresero nel giro di pochi giorni, in modo ricorrente. La difficoltà insita in questa relazione è che non fu mai menzionata la quantità di lattuga selvatica consumata, riportando solo che "l'erba fu consumata in grande quantità". Secondo la maggior parte delle testimonianze aneddotiche, a basse dosi non sembra causare alcun effetto collaterale grave.

RICONOSCERE LA LATTUGA SELVATICA

RICONOSCERE LA LATTUGA SELVATICA

Abbiamo parlato a lungo degli usi e degli effetti collaterali della pianta, ma come possiamo riconoscere e preparare il nostro "trattamento a base di lattuga oppiacea"? Quest'erba è piuttosto difficile da individuare per la sua somiglianza con altre specie vegetali della famiglia delle lattughe. Tuttavia, se vi atterrete ai seguenti indicatori, quasi sicuramente scoprirete che la lattuga selvatica cresce spontaneamente proprio sotto casa vostra:

• Circa 1–2 metri d'altezza
• Le foglie crescono lungo tutto il gambo fino alle parti più alte della pianta
• Il gambo è morbido e può essere facilmente perforato da un chiodo o da un coltellino tascabile
• Le foglie hanno una forma ovale ed i bordi leggermente seghettati
• I fiori della lattuga selvatica sono gialli e assomigliano ai denti di leone
• Fiorisce normalmente tra giugno e agosto, il miglior periodo per la raccolta

Non potete però limitarvi a tagliarla e applicarla. La parte che ci interessa è la linfa lattiginosa, dove sono contenuti i composti responsabili delle sue proprietà benefiche. Per estrarla, dobbiamo tagliare la pianta di lattuga selvatica pezzo per pezzo, da cui uscirà il liquido che andremo a raccogliere. È sempre consigliabile iniziare dall'alto e spezzare o tagliare la pianta ad intervalli di 2,5cm. Man mano che rimuovete ogni porzione, spremete la linfa dal gambo e raccoglietela in una ciotola o un contenitore. Questo liquido può essere consumato crudo o essiccato e trasformato in un estratto.

COME SI CONSUMA LA LINFA?

COME SI CONSUMA LA LINFA?

L'intero processo di raccolta può essere un po' noioso. Fortunatamente, esistono gli estratti in polvere che offrono un mezzo facile ed efficace per sperimentare la lattuga selvatica, senza dover faticare per cercarne una. Prodotti come quello qui disponibile sono completamente legali e possono essere aggiunti al tè, per un rimedio semplice ma efficace.

Vale la pena notare che la linfa, una volta essiccata, può anche essere fumata. Tuttavia, gli effetti potrebbero essere significativamente più profondi. Inoltre, adottando questo metodo d'assunzione, le probabilità di manifestare gravi effetti collaterali aumentano considerevolmente. Evitate quindi di fumare in una volta sola quantità superiori a 0,25 grammi.

TUTTE LE COSE VANNO FATTE CON MODERAZIONE

TUTTE LE COSE VANNO FATTE CON MODERAZIONE

Come accade spesso con i rimedi naturali a base di erbe, i dosaggi più efficaci vengono spesso trascurati. I numerosi studi finora condotti non sono stati ancora in grado di determinare uno specifico dosaggio, a causa della natura piuttosto variabile dei trattamenti olistici. La potenza della lattuga selvatica può variare da pianta a pianta, così come le reazioni di ogni singolo individuo. Dagli studi finora condotti, le qualità antidolorifiche della pianta hanno già trovato ampio sostegno da parte della scienza, ma sappiamo anche che gli eccessi di una cosa buona possono avere conseguenze negative.

Iniziate sempre con un dosaggio basso, ed aumentate gradualmente fino a raggiungere la quantità raccomandata. In questo modo potrete valutare le vostre reazioni, assicurandovi un'esperienza benefica e positiva.

Dichiarazione Di Non Responsabilità:
Non stiamo facendo affermazioni mediche. Questo articolo è stato scritto solamente per scopi informativi ed è basato su ricerche pubblicate da fonti esterne.