Kratom: : Tutto Quello Che C'È Da Sapere

Informazioni Sul Kratom

 

Differenti Varietà Di Kratom: Una Guida A Dosaggio Ed Effetti

Differenti Varietà Di Kratom: Una Guida A Dosaggio Ed Effetti

Il kratom è un'interessante pianta originaria del sudest asiatico, nota per i suoi effetti altamente energizzanti, socializzanti e rilassanti. La pianta viene adoperata con modalità ricreative, da un gran numero di persone e gruppi di tutto il mondo. Immergiamoci più a fondo fra alcune delle singolari e versatili varietà di kratom.

KRATOM THAI

Il Kratom Thai, una delle varietà più vecchie fra quelle vengono consumate, ha un effetto paradossale: mentre ad alte dosi può essere piuttosto rilassante, a basse dosi è molto energetico. Di conseguenza, questa varietà è ora ampiamente utilizzata come stimolante. Il prodotto può essere ingerito, masticato o messo in infusione nel tè o in acqua bollente.Kratom Thai

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DOSAGGIO DEL KRATOM THAI

Se siete un utilizzatore alle prime armi, meglio che consumiate una dose di kratom compresa fra 2 e 5 grammi. Se siete più esperti, potreste spingervi a dosi di 5-10 grammi. Parlando della nostra Kratom Thai Resin, le nostre confezioni da 5 grammi saranno sufficienti per 5-10 dosi. Mettete 0,75 grammi di resina in 150ml di acqua bollente, e lasciatevela fino a 10 minuti in immersione.

KRATOM BALI

Proponiamo la varietà Kratom Bali in forma sia polverizzata che sminuzzata. La polvere è più raccomandata se avete intenzione di farne delle capsule. Questa forma ha una superficie più ampia, e verrà perciò assorbita più rapidamente. Le foglie frantumate sono perfette per farne una bevanda calda, come infusione.Kratom Bali

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DOSAGGIO DEL KRATOM BALI

Il dosaggio consigliato per gli utilizzatori esperti è di 5-10 grammi di foglie sminuzzate. Se invece optate per il nostro Estratto di Kratom Bali 15x, il dosaggio cambia: se state provando l'estratto per la prima volta, mettetene circa mezzo grammo in acqua bollente o succo di frutta. Se vi trovate a vostro agio con l'esperienza, potete raddoppiare o triplicare il dosaggio.

KRATOM MALAYSIA

Coltivata in Thailandia e Malaysia, come indica il nome, questa varietà di kratom è molto potente. Il Kratom Malaysia ha un abbondante contenuto di mitraginina e 7-idrossimitraginina, i suoi alcaloidi principali. Questa varietà è nota per suscitare sensazioni di felicità ed energia.Kratom Malaysia

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DOSAGGIO DEL KRATOM MALAYSIA

Ancora una volta, se siete degli utilizzatori principianti, non oltrepassate i 3 grammi. Cominciate con 1 grammo e mezzo, e procedete gradualmente. Ma se avete già avuto delle esperienze con questa varietà di kratom, potete assumerne una qualunque dose fra 5 e 10 grammi.

KRATOM MAENG DA

Se pensate che il Kratom Malaysia sia potente, allora non avete ancora provato il Kratom Maeng Da. Questa è la più potente varietà disponibile. Si pensa che questa varietà sia stata geneticamente modificata per sopportare meglio delle condizioni climatiche sfavorevoli.Kratom Maeng Da

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DOSAGGIO DEL KRATOM MAENG DA

Questa varietà comincia ad essere attiva ad appena 1 grammo. Trattandosi di una varietà particolarmente potente, dovreste fare attenzione a consumarne circa ⅕ in meno della vostra dose normale: se di solito ne prendete 10 grammi, quando prendete il Kratom Maeng Da provate con un massimo di 8 grammi. Fate in modo di essere assolutamente sicuri della dose che assumete; questa varietà può restarvi in circolo fino ad 8 ore.

PRODOTTI STRETTAMENTE IMPARENTATI CON IL KRATOM

Prodotti Strettamente Imparentati Con Il Kratom

Mitragyna Javanica

La Mitragyna javanica ha effetto simile a quello del kratom, soltanto meno intenso. Potrebbe costituire un eccellente punto di partenza per chi fosse interessato a provare kratom per la prima volta. La Mitragyna javanica può dare un'idea di come sarebbe una piena esperienza con il kratom, ma senza sentirsene stravolti. Vi sono tuttavia alcune differenze fra kratom e Mitragyna javanica, e potreste quindi aspettarvi delle variazioni fra le rispettive esperienze. Vi consigliamo di metterne 10-20 grammi nel vostro tè. Potete sentirvi più a vostro agio nello sperimentare i dosaggi con la Mitragyna javanica invece che col kratom, dato che avete maggiori margini d'errore.

Kra Thum Khok

Il Kra Thum Khok, dal canto suo, agisce in maniera leggermente diversa rispetto a queste altre sostanze. È più forte della Mitragyna javanica, ma non tanto forte quanto il kratom. Gli effetti sono tanto stimolanti quanto rilassanti, ed in questo è simile al kratom. Per assumerlo, vi consigliamo di preparare un'infusione con 20 grammi della nostra erba, e di lasciarvela per 30 minuti. Gli effetti dovrebbero farsi sentire rapidamente, e potrebbero protrarsi per diverse ore.

Coltivazione Del Kratom

Coltivazione Del Kratom

Il Kratom cresce in zone climatiche calde, umide e tropicali, come ad esempio la Thailandia, e, quindi, necessita di un particolare ambiente dove poter crescere e sviluppare tutto il suo potenziale. È per questa ragione che raccomandiamo vivamente di coltivare il Kratom all'interno di una casa o in una serra.

Coltivare Kratom da Seme

I semi di Kratom sono notoriamente difficili da trovare. A causa della natura del Kratom, i semi non rimangono vitali per molto tempo dopo il raccolto. Ciò complica ulteriormente l'approvvigionamento di semi di Kratom. Infatti, una eventuale spedizione di semi da una zona tropicale a quella di destinazione potrebbe non essere così immediata da mantenerne la vitalità. È interessante notare come i semi di Kratom siano molto piccoli: questa loro caratteristica, assieme alla loro ridotta capacità di mantenere il vigore germinativo, fanno capire quanto sia importante avere un gran quantitativo di semi per potersi assicurare una minima percentuale germinativa. Se acquistate su internet, diffidate dei piccoli rivenditori che potrebbero vendere semi dalla dubbia autenticità. Assicuratevi sempre di ottenere tutte le informazioni del rivenditore prima di spendere i vostri soldi faticosamente guadagnati.

Kratom e Dimensioni del Contenitore

Anche se il Kratom può crescere perfettamente in vasi di piccole dimensioni, è sempre meglio dargli un po' più di spazio utilizzando vasi capienti, per consentire un migliore sviluppo di tutto il suo potenziale (con più spazio dove diffondere il suo apparato radicale avrà, di conseguenza, la possibilità di assimilare più sostanze nutritive ed acqua in tempi più ridotti). Ciò indica quanto sia importante non irrigare eccessivamente la pianta di Kratom, soprattutto quando viene coltivata in vasi di grandi dimensioni che trattengono più a lungo l'umidità.

Il Miglior Terreno per la Coltivazione di Kratom

Il Miglior Terreno per la Coltivazione di Kratom

Il miglior substrato dove coltivare il Kratom è un terreno ricco di humus, con un sistema piuttosto funzionale di drenaggio. Quest'ultimo, infatti, dipenderà dalla consistenza del terreno che dovrà mantenere sempre un po' d'umidità, ma senza trattenere eccessivamente l'acqua; allo stesso tempo non dovrà drenare troppo velocemente l'acqua, altrimenti si rischierà di perdere rapidamente tutta l'umidità. In un caso o nell'altro, sappiate che è sempre meglio avere un drenaggio insufficiente per garantire un suolo costantemente umido e ricco d'acqua. Ciò è dovuto all'origine del Kratom, che possiede nella propria genetica un'alta resistenza ad ambienti paludosi ed umidi, per cui è sempre preferibile avere più acqua che non averne affatto. Il principale problema a cui potremmo far fronte in un ambiente saturo d'acqua è l'aumento del rischio di attacchi fungini.

Un fattore essenziale da tenere in considerazione quando si coltiva il Kratom è il pH. È sempre importante mantenere i giusti valori del terreno, ovvero un pH del 5,5-6,5. Tutti i valori che non rientrano in quest'intervallo potrebbero complicare l'assorbimento dei nutrienti da parte del Kratom e, quindi, peggiorare progressivamente il prodotto finale e la sua qualità. I livelli di pH possono variare durante tutto il ciclo di crescita fino alla morte del vostro Kratom. È possibile utilizzare una vasta gamma di strumenti per determinare il pH e tenerlo costantemente sotto controllo.

Kratom e Luci Artificiali

Molte persone vi diranno che il Kratom ha bisogno solo di luci HPS per crescere in modo corretto ed aumentare il tasso di sopravvivenza. Questo non è del tutto vero. Il Kratom non richiede esclusivamente luci HPS per crescere correttamente ma, nell'ipotesi di utilizzare questo tipo di lampade, sappiate che il Kratom avrà modo di svilupparsi egregiamente. Si potrebbero, ad esempio, utilizzare semplici lampadine fluorescenti da 18 Watt, che hanno dimostrato di dare buoni risultati, spendendo meno sia nell'acquisto della lampada che nel consumo d'energia. Le lampadine da 18 Watt sono in grado di sviluppare piccole piante di Kratom, senza per questo ottenere un prodotto di scarsa qualità. Se ve lo potete permettere, è sempre consigliabile fornire 24 ore di luce alle vostre piante di Kratom, così da ottenere i migliori risultati.

Requisiti di Temperatura e Umidità

Date le sue origini geografiche e climatologiche, il Kratom richiede sempre temperature elevate ed una percentuale alta d'umidità.

La temperatura consigliata per coltivare la pianta di Kratom oscilla tra i 24 e i 32 gradi Celsius. La temperatura più bassa a cui ci riferiamo equivale ad un inverno thailandese, e quindi al "freddo" a cui può sopravvivere il Kratom in natura. Ciò significa che si possono anche mantenere temperature più elevate, se si desidera, ma non è assolutamente necessario (le temperature che vi abbiamo riportato sono sufficienti per coltivare correttamente questa pianta). Invece, temperature inferiori ai 24 gradi rallentano la crescita del Kratom e temperature inferiori ai 10 gradi Celsius sono mortali.

Anche l'umidità è un fattore estremamente importante quando si vuole ricreare il climax naturale del Kratom. Le percentuali di umidità a cui è esposto in natura sono un 94% nel corso della giornata ed un 53% durante la nottata. Sono percentuali che si possono ricreare all'interno di una stanza di coltivazione grazie all'uso di umidificatori. È inoltre possibile acquistare igrometri alquanto economici per tenere sotto controllo l'umidità relativa del vostro ambiente di coltivazione. Se riuscite a mantenere il 90% di umidità allora il vostro Kratom non dovrebbe avere nessun tipo di problema. Considerate che è pur sempre una pianta, preparata a reggere eventuali ed improvvise fluttuazioni ambientali, quindi non allarmatevi se l'umidità all'interno della vostra coltivazione dovesse diminuire per un breve periodo di tempo (sempre che sia veramente breve!).

Fare Sempre Attenzione a Funghi E Muffe

Data l'elevata umidità e temperatura richiesta per ricreare l'ambiente idoneo al Kratom, ci sarà bisogno di controllare minuziosamente possibili attacchi di funghi o muffe, soprattutto nelle zone superficiali del terreno. Tenetevi pronti ad utilizzare fungicidi naturali per agevolare il controllo di qualsiasi potenziale focolaio di propagazione.

Chimica Del Kratom

Chimica Del Kratom

Sono stati scritti solo una manciata di articoli scientifici in Inglese sul kratom, i suoi effetti, e la secolare storia del suo consumo.

Sappiamo che sono stati isolati dal kratom più di 25 differenti alcaloidi e fino a poco tempo fa la mitraginina è stata considerata il principale responsabile per gli effetti del kratom, essendo l'alcaloide più abbondante nella pianta.

Quindi nel 2002, la 7-hydroxymitragynine è stata individuata da un gruppo di ricercatori giapponesi come la sostanza più significativa. Nonostante la sua presenza in quantità molto più ridotte, questo alcaloide minore del kratom, si è rivelato essere ancora più potente.

Ricerche successive hanno determinato che entrambi gli alcaloidi agiscono come antagonisti dei recettori degli oppiacei, attivando i recettori sovraspinali mu- e delta- degli oppiacei. 

La sua disponibilità aumentà fino a diffondere anche gli effetti ricreativi, facendo partire l'inevitabile giostra dei media e la demonizzazione conseguente. Ma la crescente attenzione del pubblico, anche se poco informato, ha portato il kratom all'attenzione di ricercatori seri.

I Principali Componenti Chimici Del Kratom

I Principali Componenti Chimici Del Kratom

Sebbene la struttura alcaloide del Kratom assomigli lontanamente a quella di altre droghe psichedeliche come la psilocibina o l'LSD, nessuna attività psichedelica è stata fino ad ora riportata dopo l'ingestione di Kratom. Piuttosto, il Kratom provoca effetti che vanno dall'aumento della capacità di concentrazione e delle attività ad una profonda sonnolenza e ad un prolungato sonno. Ma esiste un ampio numero di effetti collaterali piacevoli praticamente sconosciuti... e molte sostanze chimiche coinvolte oltre a quelle attive studiate fino ad ora, come la 7-Hydromitraginina e la Mitraginina.

Nel corso delle nostre richerche sugli ingredienti del Kratom, abbiamo incontrato tutte queste sostanze chimiche: Ajmalicin, 7-acetoxymitragynine, Corynantheidin, Corynoxein, Corinoxin, 3-Dehydromitragynin, (-)-Epicatechin, 3-Isocorynantheidin, 3-Isopaynanthein, Isomitraphyllin, Isospeciofolin, Isospecionoxein, Mitraciliatin, Mitrafolin, Mitragynalin , Mitraphylin, Mitraspecin, Mitraversin, Paynanthein, Speciociliatin, Speciofolin, Speciogynin, Specionoxein, Speciogynin, Speciofolin e Stipulatin.

Il Kratom contiene, in definitiva, oltre 40 sostanze chimiche, ma, nel nostro excursus, ci limiteremo solo alle sostanze attive più interessanti, come 7-Hydroxymitraginina, Mitraginina e (-)-Epicatechina.

7-Hydroxymitraginina

Il 7-Hydroxymitraginina è l'ingrediente principale delle tinture di Kratom ed ha attività agonista oppioide. Una recente ricerca sui principi attivi del Kratom ha messo in evidenza come la sua efficacia sia 30 volte superiore a quella della Mitraginina, il che rende il 7-Hydroxymitraginina il miglior candidato fra le principali sostanze attive del Kratom e sposta la Mitraginina, in precedenza conosciuta come il principale principio chimico, al secondo posto.

Il 7-Hydroxymitraginina interagisce con i tre maggiori siti oppiodi, Kappa, Delta e Mu, ma si lega preferibilmente con il recettore Mu.

Kratom_7-Hydroxymitragynine

Mitraginina

La Mitraginina è un alcaloide indolico e fu isolato per la prima volta nel 1907 da D. Hooper, pertanto oggi ha raggiunto i 100 anni da quando fu scoperto per scopi ricreativi. Si pensava si trattasse del principio attivo primario del Kratom, ma ci si è dovuti ricredere facendolo semplicemente rientrare fra la grande abbondanza di alcaloidi attivi (in una percentuale, circa, dello 0.1-0.3%, a seconda della pianta).

Una piccola dose di Mitraginina agisce come uno stimolante, dal momento che si aggancia ai recettori Delta, ma ad alti dosaggi può agganciare anche i recettori Mu. Sebbene la struttura della Mitraginina sia simile a quella dell'LSD o della Psilocibina, non è in grado di indurre alcun effetto psichedelico. Dal momento che si riteneva che la Mitraginina fosse la componente attiva principale del Kratom, le ricerche effettuate su di essa furono più approfondite di quelle realizzate sul 7-Hydroxymitragynine.

Kratom_Mitragynine

(-)-Epicatechina

(-)-Epicatechina è un vero tutto fare, con i suoi versatili benefici. Aiuta a proteggere dai radicali liberi.

Kratom_Epicatechin

Storia Del Kratom

Storia Del Kratom

L'uso del Kratom risale a millenni fa ma, ovviamente, i consumatori, i fornitori ed i ricercatori devono riuscire ad ottenere prove certe e dettagliate per poter sostenere il vero potenziale di questa sostanza naturale: si tratta di un passaggio molto importante, prima che alcune teste calde ed ignoranti si impuntino sull'idea che il Kratom debba essere bandito, criminalizzando. Da quello che si è potuto apprendere dalla lettura di diversi testi in merito, non esistono effetti negativi rilevanti derivanti dall'uso di questa sostanza, ma è vero che bisogna prima aspettare gli esiti di studi più approfonditi, in corso negli ultimi anni, prima di deliberare in proposito.

Portroppo il Kratom non ha una storia così romanzata come quella di Cannabis, oppio o LSD, ma è legata semplicemente all'uso tradizionale come stimolante per contadini e operai, i quali sfruttano le sue proprietà per sopportare il duro lavoro quotidiano ed una esistenza che molte volte risulta essere misera. Viaggiamo assieme indietro nel tempo e diamo un'occhiata alla storia di Kratom...

Antiche Descrizioni Del Kratom Come Alternativa Agli Oppiacei

Antiche Descrizioni Del Kratom Come Alternativa Agli Oppiacei

Nella letteratura occidentale, il Kratom venne (presumibilmente) descritto per la prima volta nel 19° secolo, da Pieter Willem Korthals, un botanico olandese che lavorò per la Compagnia delle Indie Orientali. Un'altra fonte di citazione è Low, che descrive la pianta nel 1836. Fu lui a raccontare come i contadini ed i lavoratori rurali, in Malesia, assumevano questa sostanza come sostituto dell'oppio, quando questo non era disponibile o difficilmente accessibile.

L'oppio venne diffuso a macchia d'olio in tutta la regione del sud-est asiatico, aiutando le casse dello Stato grazie alle tasse che venivano applicate su questa sostanza (ingressi che diminuirono in Thailandia a partire dal secolo successivo a causa della diffusione del Kratom). E. M. Holmes descrisse approfonditamente l'uso del Kratom quale sostituto dell'oppio, quando lo identificò come Mitragyna speciosa, nel 1895. Due anni dopo, H. Ridley documentò l'uso del Kratom per trattare le persone dipendenti dall'oppio e dai suoi estratti.

Dichiarazione Di Non Responsabilità:
Non stiamo facendo affermazioni mediche. Questo articolo è stato scritto solamente per scopi informativi ed è basato su ricerche pubblicate da fonti esterne.