Blog
Risparmiare Sui Costi Energetici Quando Si Coltiva Indoor
7 min

Risparmiare Sui Costi Energetici Quando Si Coltiva Indoor

7 min
Growing Seedshop

Illuminazione, ventilazione, filtraggio, riscaldamento e raffrescamento: La coltivazione di cannabis indoor prevede un notevole dispendio di energia, con ripercussioni sulla bolletta energetica e sull'ambiente. Negli Usa la coltivazione di ganja impiega circa l'1% dell'energia elettrica totale. Ecco come coltivare in modo ecologico, risparmiando.

Osservando l'impatto ambientale di una coltivazione di cannabis indoor, è evidente che la nostra adorata erba non sia propriamente ecologica. Per crescere sane e rigogliose, le piante di ganja hanno bisogno di notevoli quantità di energia, tanto che per produrre un chilogrammo di cime vengono immesse nell'atmosfera circa tre tonnellate di CO₂. Ciò comporta notevoli danni all'ambiente ed enormi costi finanziari. Secondo le statistiche, la produzione e la distribuzione di cannabis costano circa 5 miliardi di dollari all'anno—solamente negli Stati Uniti.

L'importanza Di Risparmiare Energia Quando Si Coltiva Cannabis

L'Importanza di Risparmiare Energia Quando Si Coltiva Cannabis

L'abitudine di coltivare cannabis indoor è emersa solo in tempi recenti. Questa pratica si è ampiamente diffusa in risposta al proibizionismo. Dal momento che è molto complicato nascondere una grossa piantagione in un campo all'aperto, diverse produzioni di cannabis sono state trasferite in ambienti chiusi, dove è più semplice tenerle segrete.

Tuttavia, diversi Paesi stanno emanando nuove riforme sulla cannabis, e il settore della coltivazione di ganja è ormai diventato imponente—persino più ampio rispetto all'epoca in cui la ganja era illegale. In molte zone vengono avviate piantagioni legali su larga scala, che consumano grandi quantità di energia. Anche le coltivazioni domestiche sono state legalizzate o depenalizzate in diverse regioni, pertanto il numero di piantagioni è destinato ad aumentare.

Articolo correlato

Elettricità E Coltivare Cannabis

Indubbiamente, una riduzione del consumo energetico produrrebbe un impatto positivo sulla coltivazione della cannabis a livello globale. Una coltivazione “ecologica” sarebbe sicuramente vantaggiosa per l'ambiente e limiterebbe anche le spese sostenute dai singoli coltivatori.

L'impatto Della Grow Room

L'Impatto della Grow Room

Gli impianti di coltivazione indoor sono progettati per massimizzare i rendimenti e tenere costantemente sotto controllo la piantagione. Pertanto, sono composti da attrezzature sofisticate, che consumano grandi quantità di energia elettrica. Un impianto indoor, attivo a pieno regime in una piccola area di 1,2 x 1,2 x 2,4m, può consumare circa 13.000KWh di elettricità all'anno. Considerando che i coltivatori professionisti hanno a disposizione ambienti 10 volte più grandi, si intuisce che i costi finanziari, e anche quelli ambientali, aumentano in modo esponenziale.

Quanta Energia C'è In Uno Spinello?

Quanta Energia C'è in uno Spinello?

Utilizzando queste cifre per calcolare l'impatto ambientale di un singolo spinello, si ottengono risultati eloquenti. Una canna ottenuta da una piantagione di ganja indoor negli Stati Uniti provoca l'emissione di circa 1kg di anidride carbonica, l'equivalente di una lampadina da 100 watt accesa per 17 ore.

È importante sottolineare che tali cifre non tengono conto dell'energia necessaria per produrre fertilizzanti, acqua, attrezzature ed altri materiali utilizzati nella grow room.

Come Risparmiare Sui Costi Energetici Quando Si Coltiva Cannabis Indoor

La coltivazione di cannabis comporta notevoli spese, oltre ad un profondo impatto ambientale. Ma i singoli coltivatori possono intervenire attivamente per migliorare la situazione. Esistono infatti diverse soluzioni per minimizzare il consumo di energia quando si coltiva cannabis.

Regolare Le Dimensioni Della Piantagione In Base Alle Proprie Necessità

Regolare le Dimensioni della Piantagione in Base alle Proprie Necessità

La seguente opzione avrà il maggiore impatto sui costi energetici: Coltivare solamente la quantità di cime necessaria alle proprie esigenze.

Se amate la cannabis, probabilmente saprete già quante cime consumate normalmente. Supponiamo che stiate utilizzando circa 30g di cime al mese. Una sola pianta autofiorente può produrre tale quantità durante il suo ciclo vitale, lungo circa 8 settimane. Coltivando quattro esemplari, avrete a disposizione una scorta di ganja sufficiente per quattro mesi.

Se coltivate soltanto quattro piante autofiorenti, non avrete bisogno di spazi particolarmente ampi. Inoltre, potreste coltivare per due mesi, procedere alla raccolta delle cime e sospendere le operazioni nei due mesi successivi. In questo lasso di tempo non consumerete energia per coltivare ganja!

Esistono altre soluzioni per ottimizzare il consumo energetico durante la coltivazione di cannabis. Ad esempio, se esponete le vostre autofiorenti ad un ciclo di illuminazione composto da 18 o 24 ore di luce, potreste valutare l'acquisto di esemplari fotoperiodici, che avranno bisogno di sole 12 ore di luce durante la fioritura.

Articolo correlato

I 7 Principali Fattori Di Illuminazione Per Coltivare Marijuana

Migliorare L'isolamento

Migliorare l'Isolamento

Se la vostra grow room, serra, tenda, etc., non è adeguatamente isolata, rischiate di sprecare molta energia, soprattutto se utilizzate un calorifero/condizionatore per mantenere una temperatura ambientale costante. Oltre ad applicare pannelli isolanti in polistirene su porte e finestre, dovreste isolare anche qualsiasi tubatura presente nella grow room. In questo modo eviterete di accendere inutilmente il radiatore o il condizionatore d'aria.

Trovare L'impianto Di Illuminazione Più Efficiente

Trovare l'Impianto di Illuminazione Più Efficiente

Delle lampade da coltivazione adeguate possono davvero fare la differenza, sotto vari punti di vista. Ad esempio, una potente lampada HPS consumerà una quantità di energia maggiore rispetto ad un impianto a LED. Inoltre, emetterà molto calore, provocando un aumento della temperatura nello spazio di coltivazione. In tal caso potrebbe essere necessario accendere un condizionatore per rinfrescare l'aria ed i costi aumenterebbero ulteriormente.

Prendete dunque in considerazione l'idea di utilizzare luci LED. I LED si sono evoluti nel corso del tempo ed ormai possono competere con qualsiasi altra lampada da coltivazione in termini di emissione di luce. Inoltre, consumano meno energia ed emettono pochissimo calore.

  • Calcolare il Proprio Fabbisogno di Luce

Per utilizzare le lampade in modo efficiente, è importante calcolare la quantità di luce necessaria nel proprio spazio di coltivazione. In altre parole, dovrete massimizzare l'esposizione luminosa, minimizzando gli sprechi. Come raggiungere tale obiettivo? Potete prendere esempio dai professionisti:

Gli orticoltori esperti utilizzano parametri come la densità di flusso fotonico fotosintetico (PPFD) e l'integrale giornaliero di luce (DLI) per ottimizzare i loro impianti di illuminazione. La PPFD misura il numero di fotoni nello spettro di luce visibile che raggiungono la pianta ogni secondo. La DLI misura la quantità di luce che le piante ricevono ogni giorno.

Calcolando questi due elementi, potrete capire se gli esemplari stanno ricevendo una quantità di luce superiore rispetto al loro fabbisogno. Ad esempio, potreste scoprire che un ciclo composto da 18 ore di luce e 6 ore di buio durante la fase vegetativa è eccessivo e che è sufficiente esporre le piante alla luce per sole 16 ore.

Articolo correlato

La Distanza Ottimale Tra Lampade Da Coltivazione E Cannabis

In alternativa, se non potete misurare la PPFD nel vostro spazio di coltivazione (dopo tutto, per farlo occorrono attrezzature specifiche), cercate altre soluzioni per ridurre l'intensità luminosa. La cannabis ha bisogno di una illuminazione a pieno regime soltanto durante la fioritura. Per le plantule e gli esemplari giovani, potete utilizzare lampade CFL (fluorescenti compatte), che consumano poca energia. Ad ogni modo, le lampade LED moderne sono spesso dotate di dimmer o di interruttore per la fase vegetativa e quella di fioritura, che consentono di regolare l'intensità della luce.

Ottimizzare Il Controllo Delle Condizioni Ambientali

Ottimizzare il Controllo delle Condizioni Ambientali

Radiatori, condizionatori e (de)umidificatori non devono necessariamente essere impostati alla massima potenza. Anche in questo caso esistono vari metodi per ottimizzare il consumo di energia. Nelle loro serre, i coltivatori professionisti si avvalgono di un parametro chiamato deficit della pressione di vapore o VPD. Il VPD indica la differenza tra il tasso di umidità nell'aria e la quantità di umidità che l'aria può trattenere quando è satura. Questa misurazione consente di raggiungere condizioni climatiche ottimali nella grow room. Riceverete così un doppio vantaggio: piante sane e costi energetici ridotti.

  • Valutare l'Installazione di un Sistema di Controllo Climatico Integrato

Un sistema di climatizzazione integrato è molto diverso rispetto alla semplice installazione di una stufa o di un condizionatore. Un sistema di climatizzazione integrato può diventare la colonna portante dell'intera coltivazione, poiché è in grado di controllare in modo intelligente le altre attrezzature presenti nella grow room. Ad esempio, potreste utilizzare un sistema di climatizzazione che possa spegnere temporaneamente gli scarichi per non sprecare CO₂.

Anche le soluzioni semplici possono risultare utili per ottimizzare le condizioni climatiche nella grow room. Ad esempio, è possibile posizionare un semplice ventilatore nella stanza, e/o aprire una porta o una finestra per consentire il ricircolo dell'aria. Questo stratagemma potrebbe essere sufficiente a rinfrescare l'ambiente, evitando l'utilizzo di condizionatori.

Monitorare Il Consumo Di Energia

Monitorare il Consumo di Energia

Tenete sotto controllo la quantità di energia utilizzata nella grow room. Pianificate, calcolate i consumi, confrontate i risultati e, se necessario, applicate adeguate modifiche.

  • Pianificate

Stabilite gli obiettivi di consumo energetico che intendete raggiungere. Ovviamente, dovreste già conoscere due valori rilevanti: il costo dell'energia per KW/h e la quantità di energia consumata da ogni apparecchiatura. Se non conoscete questi parametri, dovrete procedere per supposizioni e non riuscirete a risparmiare energia in modo ottimale.

Ponetevi la seguente domanda: A quanto ammontava il consumo di energia nei mesi precedenti? Pianificate e cercate di capire se siete in grado di ridurre i consumi. Anche un piccolo miglioramento può essere di grande aiuto.

  • Calcolare i Consumi

Basandovi sul vostro consumo di energia attuale, effettuate le opportune modifiche. Ad esempio, sostituite le vostre lampade con modelli a risparmio energetico (LED), riducete le ore di illuminazione, installate sistemi di climatizzazione e così via. Individuate tutti i parametri su cui potete esercitare un controllo ed utilizzateli a vostro vantaggio per abbattere i costi dell'energia elettrica.

  • Confrontare i Risultati

Evitate di saldare la bolletta dell'energia elettrica senza verificare cosa state pagando esattamente e perché. Dopo aver impostato i vostri obiettivi, cercate di capire se riuscirete a raggiungerli prima dell'arrivo della bolletta successiva. Solo esaminando con attenzione ogni elemento della bolletta riuscirete a pianificare delle strategie di risparmio vincenti.

  • Applicare Adeguate Modifiche

La bolletta non mostra alcun segnale di miglioramento? Consideratela un'opportunità per attuare ulteriori variazioni. Potrebbe essere possibile abbassare i costi dell'energia elettrica ancora di più! Se vi sentite persi, e non avete idea di come ottimizzare i vostri consumi, provate a consultare un esperto del settore.

Risparmiare Acqua

Risparmiare Acqua

Oltre a limitare i consumi di energia elettrica, potete ridurre la vostra impronta ecologica e le vostre spese risparmiando acqua. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Annaffiare Solo Se Necessario

Non somministrate acqua in base ad un schema prestabilito, ma soltanto quando le piante ne hanno bisogno. Sollevate i vasi per capire quando è il momento di aggiungere acqua. Annaffiate solo quando i recipienti sono estremamente leggeri. Per una valutazione più accurata, utilizzate appositi sensori.

Articolo correlato

Di Quanta Acqua Hanno Bisogno Le Piante Di Cannabis?

L'irrigazione manuale sembra un'attività piuttosto semplice ed intuitiva. Tuttavia, uno degli errori più frequenti commessi dai coltivatori è la somministrazione di acqua in eccesso. Invece di annaffiare le piante manualmente, potete valutare l'utilizzo di un sistema di irrigazione automatizzato. Dopo che lo avrete installato e programmato, questo impianto vi permetterà di ottimizzare il consumo di acqua. Inoltre, supporterà la salute e lo sviluppo delle piante.

  • Adottate un Sistema di Ricircolo dell'Acqua per Utilizzi Successivi

Il sistema di irrigazione “draintowaste” prevede la somministrazione di acqua finché questa fuoriesce dal vaso. È il metodo più utilizzato, ma comporta un notevole spreco di acqua. Potete risparmiare acqua e sostanze nutritive coltivando in idroponica. Il sistema idroponico è composto da una cisterna in cui acqua e sostanze nutritive vengono continuamente rimesse in circolo, consentendo il massimo risparmio. Questo metodo è anche più ecologico, perché elimina gli sprechi di acqua e nutrimento.

  • Controllare l'Acqua

Conoscendo il livello di pH dell'acqua e il suo contenuto di minerali (ferro, calcio, magnesio, etc.), potrete determinare con precisione la dose di sostanze nutritive da somministrare alle piante. Inoltre, saprete se l'acqua può essere utilizzata in piena sicurezza o se deve essere sottoposta a filtraggio od osmosi inversa. Non analizzate l'acqua una sola volta, ma eseguite dei test regolari, per valutarne la qualità. In base ai risultati ottenuti, perfezionate i livelli di pH e di sostanze nutritive.

Effettuate Una Manutenzione Regolare

Effettuate una Manutenzione Regolare

Una grow room moderna è molto simile ad un piccolo laboratorio super tecnologico, in cui tutte le attrezzature devono offrire prestazioni ottimali. Per questo motivo è essenziale effettuare una manutenzione regolare su tutti i dispositivi. I sistemi idroponici e gli impianti di irrigazione avranno bisogno di una pulizia particolarmente accurata. I filtri e le valvole vanno sostituiti periodicamente e l'intero sistema dovrà essere “risciacquato” di tanto in tanto. Tenete la vostra grow room il più pulita possibile, per ridurre il rischio di malfunzionamenti delle apparecchiature.

Come Risparmiare Sui Costi Energetici Nel Lungo Periodo

Come Risparmiare Sui Costi Energetici nel Lungo Periodo

I consigli indicati in precedenza vi aiuteranno a ridurre le spese per l'energia elettrica. Ad ogni modo, con il passare del tempo potreste notare che tali accorgimenti non sono più sufficienti e che è necessario adottare una strategia ancora più ecologica. Ebbene, avete due soluzioni a disposizione.

La prima è installare pannelli solari come strategia a lungo termine per abbattere i costi dell'energia elettrica. Ovviamente, dovrete sostenere delle spese iniziali, che però verranno compensate dal notevole risparmio ottenuto con il passare del tempo. Inoltre, sarà fantastico coltivare cannabis in totale autonomia!

Se questa opzione vi sembra troppo impegnativa o costosa, c'è un modo più semplice per avviare una piantagione di cannabis a basso impatto energetico: coltivare all'aperto.

Coltivare Cannabis Outdoor Per Risparmiare Denaro

Coltivare Cannabis Outdoor per Risparmiare Denaro

Se ne avete la possibilità, spostate la vostra piantagione indoor in uno spazio all'aperto, per coltivare seguendo i ritmi di Madre Natura ed eliminare i costi di gestione di una coltivazione indoor.

Come opzione aggiuntiva, potete anche costruire una serra. Ovviamente in questo caso sarà necessario affrontare un investimento iniziale, ma ne varrà la pena. Una serra può infatti offrire alle vostre piante tutti i vantaggi di un ambiente indoor—come condizioni climatiche stabili—e anche i benefici dell'outdoor (il sole). Potrete coltivare cannabis di qualità risparmiando energia e denaro rispetto ad una piantagione indoor.

Per coltivare con successo le vostre piante outdoor, consultate la nostra lista delle 10 Migliori varietà di cannabis da outdoor femminizzate

Georg

Scritto da: Georg
Stabilitosi in Spagna, Georg dedica gran parte delle sue giornate non solo al suo computer, ma anche al suo giardino. Mosso da una grande passione per la coltivazione della Cannabis e per la ricerca di sostanze psichedeliche, Georg è un vero esperto del mondo psicoattivo.

Scopri i nostri scrittori

Read more about
Growing Seedshop
Cerca nelle categorie
o
Cerca