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Cannabinoidi Sintetici
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I Rischi Associati Ai Cannabinoidi Sintetici

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Il termine “cannabinoidi sintetici” si riferisce a centinaia di sostanze chimiche create in laboratorio. Alcuni pensano che si tratti di alternative legali e più sicure rispetto alla marijuana. Ma qual è il vero livello di sicurezza e di legalità di queste sostanze? E quali rischi presentano?

I cannabinoidi sintetici (come Kronic, Mr. Happy o Scooby Snax) appartengono alla famiglia, in costante espansione, dei composti chimici artificiali. Queste sostanze vengono definite cannabinoidi sintetici, poiché a quanto pare interagiscono con gli stessi recettori cerebrali del tetraidrocannabinolo, comunemente noto come THC.

Cosa Sono I Cannabinoidi Sintetici?

Cosa Sono I Cannabinoidi Sintetici?

Attualmente esistono oltre 300 cannabinoidi sintetici, considerati da molte persone legali e, quindi, più sicuri rispetto al THC. Tuttavia, ciò non è necessariamente vero. Sappiamo che questi composti interagiscono con i recettori CB1 in modo analogo al THC, ma ci sono molti altri aspetti ancora ignoti.

La cannabis naturale non contiene soltanto THC. È ormai appurato che altre sostanze presenti nella marijuana, incluso il cannabidiolo, sono in grado di attenuare gli effetti collaterali negativi associati al THC, come nausea e vertigini. Il concetto che le molecole della cannabis agiscano meglio congiuntamente, piuttosto che separatamente, viene definito effetto entourage. Ogni giorno i ricercatori scoprono nuove interazioni tra cannabinoidi, capaci di prevenire o alleviare effetti spiacevoli.

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I preparati artificiali non sono in grado di generare l'effetto entourage poiché, generalmente, non contengono altri cannabinoidi. Talvolta vengono realizzati modificando in laboratorio la struttura centrale ad anello della molecola di THC, ma nella maggior parte dei casi non è così.

Inoltre, come accade solitamente con molti composti artificiali, non è possibile sapere quali altre sostanze chimiche sono state aggiunte al mix. Alcuni test hanno rilevato la presenza di vari prodotti, dagli oppiacei al veleno per topi, e non c'è modo di conoscere o analizzare il contenuto della miscela senza attrezzature sofisticate e costose. Spesso vengono inserite piante naturali ed erbe, che consentono di esporre la dicitura “naturale” sulla confezione.

In generale, per essere classificato come cannabinoide sintetico, un composto chimico deve semplicemente stimolare i recettori CB1. Non sono previsti limiti o restrizioni per gli altri recettori non-cannabinoidi nell'organismo.

Statuto Giuridico

Stato Legale Dei Cannabinoidi Sintetici

Oltre a sollevare seri dubbi sulla loro sicurezza e sui possibili effetti nocivi per la salute, i cannabinoidi sintetici vengono erroneamente considerati completamente legali.

Oggi, conosciamo meglio i potenziali danni causati dai cannabinoidi sintetici e queste sostanze stanno diventando illegali in molte parti del mondo. Nel 2010, i cannabinoidi sintetici sono stati dichiarati illegali in gran parte di Europa, Nord America, Sud America, Asia e Australasia.

Man mano che queste droghe sintetiche continuano ad evolvere, diversi Paesi hanno introdotto divieti assoluti attraverso il Psychoactive Substances Act.

Utilizzo Dei Cannabinoidi Sintetici

Utilizzo Dei Cannabinoidi Sintetici

Anche se la loro evoluzione è stata piuttosto circospetta, i cannabinoidi sintetici sono stati creati inizialmente per scopi di ricerca. Dal momento che il THC era soggetto a restrizioni (a causa delle rigide leggi proibizioniste), i cannabinoidi sintetici vennero creati per aiutare gli scienziati a comprendere il funzionamento dei recettori cannabinoidi. Durante alcuni studi effettuati all'inizio degli anni ’90, i ricercatori scoprirono i recettori proprio grazie a cannabinoidi come il CP-55.940.

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Queste molecole artificiali non erano concepite per utilizzi a scopo ricreativo, ma molti cannabinoidi sintetici vennero impiegati nelle ricerche scientifiche. Alcuni prodotti analoghi di prima generazione, come il Nabilone, furono usati negli anni ’80 per stimolare l'appetito e alleviare la nausea.

Attualmente, i cannabinoidi sintetici sono disponibili in commercio in varie parti del mondo e spesso sono considerati delle alternative alla marijuana. Immessi nel mercato con vari nomi, tra cui K2, Spice, Joker, Black Mamba, AK-47, Mr. Happy, Scooby Snax, Kush e Kronic, questi prodotti vengono fumati come la cannabis, o messi in infusione per ottenere un tè. È possibile assumerli anche in forma liquida, tramite un vaporizzatore.

Rischi Associati Ai Cannabinoidi Sintetici

Rischi Associati Ai Cannabinoidi Sintetici
Professor John W. Huffman

Per molte persone, l'aspetto interessante dei cannabinoidi sintetici è che essi contengono “ingredienti naturali” e generano uno sballo artificiale, che, teoricamente, potrebbe risultare più sicuro per alcuni individui. Tuttavia, il principale indizio che tali sostanze potrebbero essere dannose per l'organismo è rilevabile leggendo l'etichetta.

Anche se vengono confezionati in scatole o flaconi dall'aspetto invitante, quasi tutti i cannabinoidi sintetici riportano la dicitura “non idoneo al consumo umano”. Tale avvertenza è confermata dal creatore dei primi cannabinoidi sintetici, il professor John W. Huffman. Huffman fu il primo scienziato a sintetizzare i cannabinoidi in laboratorio. Egli dichiara che “i loro effetti sugli esseri umani non sono stati esaminati e potrebbero risultare estremamente tossici. Non vanno assolutamente utilizzati come droghe a scopo ricreativo”.

Gli effetti positivi dei cannabinoidi sintetici sono simili a quelli della marijuana, ma quelli negativi sono molto più gravi e pericolosi. I soggetti ricoverati in ospedale dopo aver assunto cannabinoidi sintetici per scopi ricreativi mostravano sintomi come battito cardiaco accelerato, vomito, violenti scatti emotivi e pensieri suicidi. È stato inoltre dimostrato[1] che i cannabinoidi artificiali possono causare convulsioni e disturbi renali, aumentare la pressione sanguigna e ridurre l'afflusso di sangue al cuore.

Inoltre, i cannabinoidi sintetici sono associati ad un grave rischio di dipendenza.

È Pericoloso Assumere Cannabinoidi Sintetici?

È Pericoloso Assumere Cannabinoidi Sintetici?

In breve: SÌ!

Sebbene i cannabinoidi sintetici racchiudano indubbiamente delle potenzialità terapeutiche (alcune ricerche indicano[2] che il CBD artificiale potrebbe attenuare le convulsioni nei ratti), occorre svolgere degli studi molto più approfonditi sull'argomento. Non è possibile assumere una dose letale di marijuana, invece i decessi collegati all'uso di cannabinoidi sintetici a scopo ricreativo sono triplicati tra il 2014 e il 2015, e sembrano in costante aumento.

Anziché assumere cannabinoidi sintetici, è molto più sicuro autoprodursi la propria cannabis. Ovviamente è essenziale verificare che la coltivazione della cannabis sia legale nel proprio Paese, ma questo è l'unico modo per essere assolutamente certi della sostanza che si sta utilizzando.

Zamnesia

Written by: CJ
CJ vive a Londra ed è amante delle parole e della scrittura. Ama scrivere sull'espansione della coscienza e sugli allucinogeni. Amante delle poesie e con una gran voglia di viaggiare, CJ non si riconosce nel sistema binario di genere.

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Non stiamo facendo affermazioni mediche. Questo articolo è stato scritto solamente per scopi informativi ed è basato su ricerche pubblicate da fonti esterne.

Fonti Esterne:
  1. Adverse Effects of Synthetic Cannabinoids: Management of Acute Toxicity and Withdrawal - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4923337/
  2. Synthetic version of CBD treats seizures in rats -- ScienceDaily - https://www.sciencedaily.com/releases/2019/05/190528140107.htm

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