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Il Protocollo Di Paul Stamets
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Il Protocollo Di Paul Stamets: Cos'È E Cosa Può Fare Per Voi?

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E se esistesse una sostanza capace di alimentare il cervello, combattere la neurodegenerazione e migliorare le capacità di apprendimento? Secondo un ricercatore di spicco, potrebbe esistere! La ricerca è ancora agli inizi, ma i risultati sembrano promettenti. Esploriamo la teoria e le applicazioni del protocollo di Paul Stamets.

Ricercatori ed imprenditori sono alla costante ricerca di molecole capaci di migliorare la salute del cervello e le prestazioni mentali. Molte di queste sostanze chimiche vengono sintetizzate nei laboratori, mentre altre esistono in natura. Questo articolo esaminerà il cosiddetto “protocollo” di Paul Stamets (a cui spesso ci si riferisce come “protocollo di Psilocibina, Hericium Erinaceus e Niacina”, “stack di microdosaggio”, “stack di neurogenesi”, o semplicemente “stack”), una formula nootropa proposta per migliorare le funzioni cognitive e contrastare la neurodegenerazione.

CHI È PAUL STAMETS E DI COSA TRATTA LA SUA TEORIA?

Chi È Paul Stamets E Di Cosa Tratta La Sua Teoria?

Paul Stamets è un micologo autodidatta, ricercatore e scrittore. È un personaggio di spicco nella comunità dei funghi allucinogeni, dove ha guadagnato una grande reputazione dopo aver scritto le bibbie sulla coltivazione dei funghi "The Mushroom Cultivator" e "Growing Gourmet Mushrooms". Questi manuali dettagliano tutti gli elementi della coltivazione dei funghi, dalla preparazione del substrato alle tecniche di incubazione e sterilizzazione.

Stamets riuscì a raggiungere il grande pubblico dopo aver tenuto una conferenza ai TED Talks, intitolata “6 Ways Mushrooms Can Save The World” (N.d.R. “6 modi per salvare il mondo con i funghi”). Descrisse nel dettaglio la natura dei funghi, la somiglianza delle loro reti con internet e come arrivarono ad essere le prime forme di vita a colonizzare la terra. Esponendo alcune delle sue scoperte più rivoluzionarie, Stamets spiegò il potenziale impiego dei funghi Cordyceps come alternativa ai pesticidi o la capacità di altre specie di assorbire il petrolio. Questa raffica di sconvolgenti informazioni attirò per la prima volta nel mondo della micologia l'interesse di un gran numero di persone, promuovendo Stamets come una figura di riferimento in questo campo.

Il discorso di 17 minuti non diede però tempo sufficiente a Stamets per presentare tutte le sue scoperte sui funghi. Molte delle altre sue idee sono state comunque diffuse in numerosi dibattiti e podcast. Tra questi troviamo il protocollo di Paul Stamets.

Tartufi allucinogenivedi TARTUFI ALLUCINOGENI

Il protocollo ruota attorno ad un complesso vitaminico nootropo composto da niacina, fungo Hericium erinaceus e il principale profarmaco contenuto nei funghi allucinogeni, la psilocibina. Stamets si riferisce al protocollo come ad una formula di sovrapposizione per la neurogenesi epigenetica.

Il micologo fu invitato a sviluppare la miscela a causa del notevole aumento dei disturbi neurodegenerativi, come il morbo di Alzheimer. Secondo Stamets, la combinazione di queste sostanze chimiche potrebbe essere utile nel trattamento del DPTS e nella rigenerazione dei neuroni visivi e uditivi. In soggetti sani, questo stack (dall’inglese stacking, mettere uno sopra l’altro) potrebbe essere potenzialmente usato per migliorare la creatività ed espandere le funzioni cognitive.

PSILOCIBINA E CRESCITA DI NUOVE CELLULE NEL CERVELLO

Psilocibina E Crescita Di Nuove Cellule Nel Cervello

In questa prima fase di ricerca, la psilocibina ha dato risultati molto interessanti. Uno studio del 2018[1] ha scoperto che le sostanze psichedeliche possono stimolare la plasticità neurale strutturale e funzionale. Questi risultati suggeriscono che gli enteogeni, come i funghi magici, potrebbero essere usati nel regno delle malattie mentali, come la depressione resistente ai trattamenti.

Un'ulteriore ricerca[2] condotta su animali ha esaminato gli effetti della psilocibina sulla neurogenesi. È stata notata una relazione bifasica tra dose e risposta: a piccole dosi, la molecola ha aumentato la neurogenesi dell'ippocampo, mentre a dosi più elevate ha ridotto la formazione di nuovi neuroni. Una prova dell'efficacia del microdosaggio.

È stato inoltre scoperto che la psilocibina elimina nei roditori la risposta alla paura condizionata. I ricercatori hanno concluso che la molecola dovrebbe essere analizzata come potenziale trattamento per il DPTS e per le condizioni ad esso correlate.

HERICIUM ERINACEUS — UN FUNGO RIGENERANTE PER IL CERVELLO

hericium Erinaceus— Un Fungo Rigenerante Per Il Cervello

L'Hericium erinaceus, in inglese chiamato “criniera di leone”, è un fungo commestibile e medicinale originario del Nord America, Europa e Asia. Si può trovare nei faggeti ed è una varietà piuttosto popolare da coltivare in casa. È noto per la sua consistenza carnosa e il suo sapore simile all'aragosta.

Questo fungo è più che una prelibatezza culinaria. Stimola il rilascio del fattore di crescita nervosa (FCN), un neurotrofico che promuove la crescita dei neuroni nelle cellule nervose. L'estratto di Hericium erinaceus contiene alcune classi di molecole note come ericenoni ed erinacine. Queste sostanze chimiche stimolano la sintesi dell'FCN. Quando viene somministrato insieme all'FCN, l'estratto di criniera di leone può promuovere la crescita di neuriti, un processo che si verifica durante la rigenerazione dei nervi.

NIACINA — UNA VITAMINA VITALE

Niacina — Una Vitamina Vitale

La niacina, o vitamina B3, è un nutriente molto importante necessario per molti processi fisiologici. Questa vitamina idrosolubile svolge un ruolo nella segnalazione cellulare, nella riparazione del DNA e nel metabolismo. Una sua carenza può manifestarsi sotto forma di depressione, mal di testa, perdita di memoria e confusione.

La niacina è richiesta dal cervello. Questo nutriente aiuta a formare gli enzimi chiave responsabili della normale funzione cognitiva. I trattamenti dietetici con nicotinamide riboside, una particolare forma di vitamina B3, sembrano essere benefici per il morbo di Alzheimer. La ricerca[3] mostra che questo tipo di nutriente migliora la plasticità sinaptica e previene la formazione di placche.

Ad alte dosi, la niacina causa un effetto collaterale relativamente innocuo, ma insolito: il cosiddetto rossore da niacina, che si manifesta sotto forma di arrossamento cutaneo seguito da sensazioni di calore, prurito e bruciore. Ciò è causato dalla dilatazione dei vasi sanguigni periferici che, quando si aprono, consentono al sangue di scorrere con maggiore velocità.

Alcune persone trovano sgradevole questo effetto secondario e, per evitarlo, è stata sviluppata una formula che non arrossa la pelle. Tuttavia, è proprio questo meccanismo a rendere la niacina un'aggiunta preziosa al protocollo di Paul Stamets.

Il micologo ipotizza che la vasodilatazione indotta dalla niacina abbia la capacità di trasportare ericenoni, erinacine e psilocibina alle cellule nervose del sistema nervoso periferico. Qui, interagirebbero con diversi siti recettoriali andando potenzialmente ad evitare alcuni disturbi neurologici.

FIGLIA DELLA TEORIA DELLE “SCIMMIE EBBRE”

Figlia Della Teoria Delle “Scimmie Ebbre”

L'idea secondo cui la psilocibina avrebbe la capacità di migliorare le funzioni cognitive non è nuova. Il defunto etnobotanico e scrittore Terence McKenna propose la teoria delle “scimmie ebbre” (“Stoned ape” theory). Secondo lui, i funghi psilocibinici avrebbero catalizzato la rapida espansione del cervello umano, una reazione che avrebbe poi dato origine all'autocoscienza e al pensiero astratto.

McKenna presentò questa teoria nel suo libro Il Nutrimento degli Dei (_Food of the Gods_), dove mette in discussione le convenzionali radici della cognizione umana, evidenziando la mancanza di spiegazioni sullo sviluppo del linguaggio e della musica, nonché sulle dimensioni del cervello umano improvvisamente raddoppiate circa 800.000–200.000 anni fa.

Secondo McKenna, i nostri antenati ominidi si sarebbero imbattuti nei funghi psichedelici quando il clima iniziava a cambiare. L'aumento delle temperature avrebbe portato ad una recessione delle foreste tropicali africane, lasciandosi alle spalle la savana. Ciò avrebbe spinto i nostri antenati ad uscire dai boschi per occupare le pianure.

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La Teoria Della Scimmia Allucinata E Dell'Evoluzione Umana

Alla ricerca di nuovi fonti di cibo, questi primordiali primati avrebbero iniziato a colonizzare le praterie, scoprendo i funghi psilocibinici che spuntavano naturalmente nel letame dei grandi erbivori.

McKenna afferma che questa nuova fonte di alimentazione a base di psilocibina avrebbe aumentato l'acutezza visiva, fornendo un netto vantaggio durante la caccia. Sostiene inoltre che il consumo di questi funghi avrebbe aumentato anche la libido, con un conseguente aumento delle nascite tra coloro che ne facevano uso. Il consumo a dosi più elevate avrebbe quindi dato origine a religione, filosofia, scienza e linguaggi più complessi.

In sostanza, la teoria delle scimmie ebbre suggerisce che l'accesso ai funghi psilocibinici fu un vantaggio evolutivo fondamentale che permise di accelerare l'evoluzione del cervello umano.

Il protocollo di Paul Stamets trae ispirazione da questa idea, nonché dalle più recenti scoperte scientifiche qui riportate. Stamets preferisce definire l'idea di McKenna come l'“ipotesi” delle scimmie ebbre, data la mancanza di prove.

Stamets concorda sul fatto che l'ingestione di questi funghi potrebbe aver avuto un profondo impatto sulla coscienza umana. Afferma che i nostri antenati cacciatori-raccoglitori avrebbero esplorato il terreno alla ricerca di sterco mentre seguivano le loro prede (che è precisamente il focolaio in cui crescono numerosi funghi psicoattivi).

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I VIP A Capo Della Rivoluzione Psichedelica

In un programma della trasmissione “The Joe Rogan Experience”, Stamets affermò che la psilocibina avrebbe agito al posto della serotonina, attivando la neurogenesi, dando vita a nuove cellule cerebrali e formando nuovi percorsi di conoscenza. Espose inoltre gli effetti della psilocibina sulla risposta alla paura e di come il rinnovato coraggio da essa scaturito avrebbe aiutato i nostri antenati a sopravvivere.

Se la psilocibina fosse veramente responsabile di questo balzo in avanti nella cognizione umana, il processo sarà stato lento e prolungato. Milioni di incontri tra ominidi e funghi allucinogeni, nel corso di milioni di anni, avrebbero dato origine alla neurogenesi epigenetica alla base di questo progresso. Il protocollo di Stamets è figlio della teoria delle scimmie ebbre, ma più fondato sulla ricerca e sul senso pratico.

La scienza ha dimostrato che la psilocibina potrebbe essere un mezzo interessante per indurre la neurogenesi, ma fino a che punto ha influenzato la nostra traiettoria evolutiva? Questo quesito rimane senza risposta. Ma fa sorgere un'altra domanda: se la psilocibina è la responsabile della mente moderna, perché non farne uso per ottimizzare le nostre funzioni? Indipendentemente dalla risposta, il protocollo di Paul Stamets è un promettente mezzo per rafforzare le funzioni cerebrali e contrastare la neurodegenerazione.

Tuttavia, prima di farci prendere dall'entusiasmo, dobbiamo ingerire una buona dose di scetticismo. Sebbene questa prima fase di ricerca possa sembrare promettente, siamo ancora agli inizi. La neurogenesi stimolata dalla psilocibina è stata finora dimostrata negli animal, e non in soggetti umani. Con i progressi nella ricerca, ci auguriamo di vedere emergere prove più concrete.

QUALI SONO I POSSIBILI EFFETTI A LUNGO TERMINE DEL PROTOCOLLO?

Quali Sono I Possibili Effetti A Lungo Termine Del Protocollo?

A causa della totale assenza di studi clinici, possiamo solo fare delle stime. Stamets sta ufficialmente dichiarando che la sua formula andrà a beneficio del malato, del sano, dell'individuo e della società. Secondo lui, potrebbe migliorare la conoscenza di studenti, programmatori, ricercatori ed accademici. L'alterazione della percezione visiva, auditiva e spaziale potrebbe offrire agli atleti un vantaggio in termini di prestazioni. Inoltre, potrebbe risultare efficace per dare sollievo alle persone con problemi di neurotossine, malattie del sistema nervoso ed ansia.

Questa prospettiva appare superlativa. È una lunga lista di pregi che solo una bacchetta magica potrebbe oscurare completamente. Tuttavia, nessuno può negare il profondo impatto che la sola psilocibina potrebbe avere sulla nostra società. In una richiesta[4] di brevetto per la sua formula, Stamets presenta un elenco completo di potenziali effetti, tra cui:

  • Migliora la memoria e la cognizione
  • Migliora le capacità motorie e di coordinamento
  • Migliora la capacità di risolvere complesse sfide informatiche
  • Migliora l'udito
  • Migliora la vista
  • Migliora le funzioni sensoriali
  • Migliora l'apprendimento
  • Promuove la neurogenesi

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER SENTIRE I BENEFICI?

Quanto Tempo Ci Vuole Per Sentire I Benefici?

Ancora una volta, stiamo puntando i riflettori nell'oscuro regno degli aneddoti. Nessuna pubblicazione scientifica ha ancora affrontato queste risposte. Gli utenti di Reddit e i membri del forum sono stati i primi a farsene carico. Quanto riportato finora è un'emozionante sbirciatina tra i potenziali effetti, ma la mancanza di metodologia rende i dati inaffidabili. Alcuni aneddoti indicano cambiamenti quasi istantanei. Un blogger segnala un immediato miglioramento in termini di flessibilità, coordinazione e prestazioni atletiche. Stamets spiega che potrebbe essere necessario fino ad un anno per vedere i primi risultati, il che sembra più che ragionevole.

STACK — FORMULE E QUANTITÀ

Stack — Formule E Quantità

Sappiamo quindi che lo “stack” è composto da tre principali ingredienti. Ma in quali concentrazioni? Il brevetto dello stack comprende sette diverse formule per la neurogenesi. Stamets si è soffermato maggiormente su una speciale formula, descritta sul palco delle conferenze di “Psychedelic Science”, nel 2017. La formula è stata ideata per indurre la neurogenesi epigenetica:

Questa formula si basa sul peso corporeo di una persona di 70kg. Gli individui sensibili alle sostanze psichedeliche potrebbero voler iniziare con dosi più basse di psilocibina. Il protocollo prevede l'assunzione dello stack per cinque giorni consecutivi prima di prendere due giorni di riposo. Secondo quanto riferito, una pausa di tolleranza programmata è estremamente benefica per raggiungere i migliori risultati.

Luke S

Scritto da: Luke S.
Luke S. è un giornalista basato nel Regno Unito, specializzato in salute, medicina alternativa, erbe e terapie psichedeliche. Ha scritto per media come Reset.me, Medical Daily e The Mind Unleashed, coprendo queste ed altre aree.

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Non stiamo facendo affermazioni mediche. Questo articolo è stato scritto solamente per scopi informativi ed è basato su ricerche pubblicate da fonti esterne.

Fonti Esterne:
  1. Psychedelics Promote Structural and Functional Neural Plasticity - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6082376/
  2. - https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  3. - https://jnnp.bmj.com
  4. US Patent Application for Compositions and methods for enhancing neuroregeneration and cognition by combining mushroom extracts containing active ingredients psilocin or psilocybin with erinacines or hericenones enhanced with niacin Patent Application (Application #20180021326 issued January 25, 2018) - Justia Patents Search - https://patents.justia.com/patent/20180021326

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