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Come Fertilizzare Le Piante Di Peperoncino
6 min

Come Fertilizzare Le Piante Di Peperoncino

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C’è dell’arte nel fornire alle piante tutti i nutrienti di cui hanno bisogno. Spieghiamo quindi come e perché utilizzare fertilizzanti per massimizzare il potenziale delle tue piante di peperoncino. Fidati di noi e i tuoi peperoncini ti ringrazieranno. Dare loro i giusti fertilizzanti al momento adeguato farà la differenza.

Quando coltivi i tuoi peperoncini, è essenziale dare alle piante tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere e fiorire al meglio. Questo va ben oltre il semplice fornire loro acqua, calore e luce. Le piante di peperoncino hanno spesso bisogno di un piccolo aiuto sotto forma di fertilizzanti per funzionare al meglio delle loro possibilità. Ma quale fertilizzante dovresti prendere e quanto ne dovresti somministrare alle tue piante? Non preoccuparti! Analizzeremo tutto ciò che devi sapere sulla fertilizzazione per le piante di peperoncino, in modo che tu possa gustare peperoncini piccanti di alta qualità in pochissimo tempo.

Qual è il miglior fertilizzante per le piante di peperoncino?

Qual è il miglior fertilizzante per le piante di peperoncino?

Con tutti questi fertilizzanti oggi sul mercato, può essere un po’ complicato capire quali siano i più adatti per le nostre piante di peperoncino. È possibile acquistare fertilizzanti a rilascio prolungato per nutrire le piante durante l’intero ciclo di vita, ma questa non è un’opzione praticabile per tutte le piante. Prima di acquistare altro fertilizzante, è meglio testare il livello di nutrienti del terreno, anche perché il contenuto di nutrienti in un compost organico sarà molto diverso da quello della terra del tuo giardino. È quindi necessario calibrare con precisione la quantità e il tipo di fertilizzante da utilizzare per evitare di danneggiare le piante.

I fertilizzanti più comuni contengono i macronutrienti azoto, fosforo e potassio, che forniscono quasi tutto ciò di cui hanno bisogno le piante, permettendo loro di crescere al meglio. Guardando le etichette dei fertilizzanti, vedrai sempre tre numeri, ad esempio 5-10-10. Questi numeri rappresentano rispettivamente la percentuale di azoto, fosforo e potassio contenuta nel fertilizzante. Sebbene le percentuali possano risultare differenti nei diversi prodotti, questo è un indicatore uniforme e facile da verificare quando si cercano dei fertilizzanti.

Nutrienti primari e secondari

Ne abbiamo già brevemente parlato: quali nutrienti servono alle piante di peperoncino per vivere e crescere al meglio? E come le aiutano esattamente?

Dividendo i nutrienti in una categoria primaria ed una secondaria (e quindi in macronutrienti e micronutrienti), possiamo capire meglio cosa desiderano le tue piante.

Nutrienti primari

Nutrienti primari

Cominciamo con i macronutrienti, le sostanze di cui le piante hanno bisogno nelle quantità maggiori.

Azoto

Essenziale per il processo di fotosintesi, l’azoto è un elemento estremamente importante nella produzione del fogliame e nel mantenimento della salute generale delle piante. Spesso il terreno tende ad essere carente di azoto, quindi è essenziale raggiungere livelli adeguati, in modo che le piante di peperoncino possano iniziare bene la loro vita.

Fosforo

Il fosforo consente alle piante di assorbire l’energia del sole ed usarla per una crescita molto più sana e per una maggiore resistenza.

Potassio

Il potassio regola la crescita ed assicura il movimento di acqua, sostanze nutritive e carboidrati attraverso tutta la pianta. Senza livelli adeguati di potassio, la fotosintesi può essere influenzata negativamente.

Nutrienti secondari

Nutrienti secondari

Sebbene considerati “secondari”, questi nutrienti sono importanti quanto quelli citati qui sopra, ma sono necessari in quantità minori.

Calcio

Il calcio promuove uno sviluppo robusto delle piante di peperoncino ed è vitale per la loro salute generale. È insolito che il terreno sia povero di calcio, ma può essere facilmente arricchito usando farina di ossa.

Magnesio

Il magnesio è vitale per la produzione di clorofilla, per la germinazione e per la produzione di frutti. Per promuovere una migliore salute delle piante, il magnesio dovrebbe essere usato con parsimonia, poiché un suo eccesso può causare danni irreparabili ed anche una sua carenza potrebbe ostacolare la crescita. È necessario un buon equilibrio per garantire le migliori condizioni per la pianta.

Una nota sul sale di Epsom

Per fornire alle piante un enorme apporto di magnesio, alcuni usano il sale di Epsom. Questo è però un metodo molto controverso per fornire nutrienti alle piante. Alcuni coltivatori credono che aiuti a migliorare la produzione di peperoncini e a ridurre il rischio di marciume dei fiori, mentre altri suggeriscono che una massiccia dose di magnesio danneggi la pianta, causando problemi come la bruciatura delle foglie e persino modificando il sapore dei peperoncini.

Detto questo, noi non consigliamo di usare il sale di Epsom.

Quanto spesso dovresti fertilizzare le piante di peperoncino?

Quanto spesso dovresti fertilizzare le piante di peperoncino?

Come la maggior parte delle cose nella vita, il tempismo è molto importante quando si tratta di fertilizzare le piante di peperoncino. Come accennato, esagerare può solo portare a danneggiare le piante e raccogliere frutti scadenti. E allora, qual è il modo migliore di fertilizzare i peperoncini?

Come regola generale, il fertilizzante dovrebbe essere somministrato ogni settimana o quindici giorni. Questo dipende spesso dal tipo di fertilizzante utilizzato, ma l’etichetta sul contenitore del prodotto dovrebbe offrire una guida sufficiente in termini di tempistica. Ricordati di seguire i consigli e di mantenere sempre un programma rigoroso. In questo modo, non potrai sbagliare.

Quando fertilizzare le piantine di peperoncino?

Fertilizzare piante che non hanno avuto il tempo di svilupparsi comporterà senza dubbio un disastro. Con questo in mente, è meglio aspettare circa due settimane dopo che il seme è germogliato o quando ha prodotto il suo primo gruppo di foglie vere, prima di somministrare i nutrienti. Questo è un chiaro indicatore del fatto che la pianta sia pronta a ricevere sostanze che accelerano la crescita.

Ovviamente, le piante più piccole non avranno bisogno di una grande quantità di nutrienti, quindi tienilo a mente quando inizi il tuo programma di fertilizzazione e modificalo durante lo sviluppo delle piante. In altre parole, inizia con dosi basse diluendo il fertilizzante quando le piante sono ancora giovani ed aumentandone la concentrazione quando iniziano a fiorire.

Come fertilizzare le piante di peperoncino

Come fertilizzare le piante di peperoncino

Ora che abbiamo riassunto i concetti di base, possiamo iniziare a darti alcuni consigli pratici su come fertilizzare le tue piante di peperoncino.

Applicazione: Fertilizzante liquido o granulare

I coltivatori di peperoncini possono somministrare i nutrienti aggiungendoli al terreno o spruzzandoli sulle foglie. Il modo in cui applichi il fertilizzante dipenderà in gran parte dal tipo e dal contenuto del prodotto specifico.

I fertilizzanti liquidi sono adatti per entrambe queste applicazioni. Devono prima essere diluiti, poi è possibile annaffiare nel terreno come al solito oppure spruzzarli sulle foglie. Per far questo è spesso sufficiente un semplice flacone spray. Ad esempio, ad alcuni coltivatori di peperoncini piace spruzzare le loro piante con una soluzione ricca di fosforo per aumentarne la crescita. Ricorda solo di non spruzzarne mai in eccesso, poiché farebbe più male che bene.

Il fertilizzante granulare è invece fatto per essere applicato al terreno in modo da essere assorbito dalle radici. Queste formule hanno spesso un rilascio lento, quindi potresti scoprire che un misurino (ad esempio) è sufficiente per nutrire la tua pianta nel corso di diverse settimane. Assicurati di mantenere un programma costante di irrigazione e manutenzione per vedere la tua pianta fiorire senza problemi e con i massimi risultati.

Le piante giovani di peperoncini vanno fertilizzate?

Mentre molti scelgono di fornire nutrienti anche alle giovani piantine, alcuni coltivatori preferiscono lasciarle crescere e somministrare fertilizzanti solo dopo averle trapiantate in un vaso più grande. Se scegli di fertilizzare le tue piante nei loro primi stadi di sviluppo, fai molta attenzione con il dosaggio, arrivando anche a dimezzare le dosi consigliate dal produttore del concime, se necessario.

Consigli per la fertilizzazione del peperoncino

Abbiamo già accennato ad alcune insidie che puoi incontrare durante la fertilizzazione delle tue piante di peperoncino. Andiamo ora un po’ più nel dettaglio e vediamo alcuni frequenti problemi relativi all’alimentazione delle piante e le possibili soluzioni.

Bruciature da sostanze nutritive

Bruciature da sostanze nutritive

Le bruciature da sostanze nutritive si verificano quando le piante di peperoncino sono esposte ad un eccesso di nutrienti. Questa condizione può essere identificata osservando il colore delle foglie. Se noti la comparsa di macchie marroni, potrebbe essere un avvertimento che la tua pianta sta subendo bruciature da fertilizzanti. Le macchie marroni sono il risultato dei nutrienti che viaggiano attraverso la pianta e non hanno posti dove venire assorbiti, causando quindi scolorimento e bruciature. Tuttavia, ferite e macchie sulle foglie possono anche indicare la presenza di malattie o parassiti, quindi assicurati di poter escludere questa eventualità prima di modificare il programma di fertilizzazione.

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Se scopri che si tratta di bruciature da nutrienti, puoi facilmente ridurre la quantità di fertilizzante. Questo dovrebbe essere sufficiente affinché la pianta guarisca da sola. In caso contrario, leggi il prossimo paragrafo.

Lavaggio delle radici

Come già detto, l’uso eccessivo di fertilizzanti danneggerà le tue piante. La riduzione della quantità di fertilizzante dovrebbe rimediare a questo problema, ma un metodo più completo è il lavaggio delle radici, che si effettua annaffiando le piante senza alcun nutriente aggiuntivo, ma solo con semplice acqua. Bagnando il substrato fino a quando l’acqua inizia a defluire dal fondo del vaso, i nutrienti e i sali residui nel substrato verranno risciacquati via. Questo essenzialmente “ripristina” il terreno e ti consente di somministrare nuovamente i nutrienti sapendo che non esiste un accumulo di sostanze in agguato nel substrato.

Questa è la soluzione perfetta per chi coltiva in vaso, indoor o outdoor. Chi coltiva direttamente nel terreno può invece effettuare il lavaggio delle radici somministrando acqua pura per un paio di settimane prima di ricominciare con i nutrienti.

Blocco dei nutrienti

Blocco dei nutrienti

Un altro problema che i coltivatori tendono ad incontrare è il pH errato. Le piante di peperoncino richiedono un livello di pH di 5,8–6,8 all’interno del terreno. Valori inferiori o superiori possono causare alle piante una difficoltà nell’assorbire i nutrienti forniti. Questo fenomeno, noto come blocco dei nutrienti, è tanto grave quanto non dare alle piante alcun nutriente! Quindi non importa se hai comprato il miglior fertilizzante che contiene tutte le sostanze di cui la tua pianta ha bisogno: se il livello di pH nel terreno non è corretto, non servirà a nulla.

Controlla il pH del terreno

Pertanto, prima di ogni cosa (ed anche prima di far germogliare i semi) controlla il livello di pH del tuo substrato per assicurarti di essere già sulla strada giusta. Questo può essere facilmente eseguito utilizzando un misuratore di pH. Quando arriva il momento di somministrare i fertilizzanti, assicurati che la tua soluzione rientri nei valori di pH ideali, poi misura il pH del terreno dopo averlo fertilizzato per assicurarti che sia ancora tutto a posto.

Tieni d’occhio le tue piante di peperoncino

Tieni d’occhio le tue piante di peperoncino

Mantenere un programma di manutenzione regolare è fondamentale per produrre peperoncini di qualità superiore. Come abbiamo discusso, molti sintomi dei problemi legati ai fertilizzanti si manifestano nelle foglie. Dovrebbe quindi essere sufficiente prestare attenzione ad eventuali cambiamenti nelle piante.

Naturalmente, la definizione di un perfetto regime di fertilizzazione arriva con la pratica, quindi se sei alle prime armi nella coltivazione delle piante di peperoncino, non preoccuparti. Se dai alle tue piante troppo fertilizzante o troppo poco, correggi semplicemente il problema al meglio delle tue capacità, impara dai tuoi errori e la prossima volta avrai piante ancora più sane e con risultati migliori!

Adam Parsons
Adam Parsons
Il giornalista professionista del settore cannabico, copywriter ed autore Adam Parsons è un membro di lunga data dello staff di Zamnesia. Incaricato di coprire una vasta gamma di argomenti, dal CBD agli psichedelici e molto altro ancora, Adam crea post per blog, guide ed esplora una gamma di prodotti in continua crescita.
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